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Impianto ad aria compressa
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erx




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Località: Ascoli Piceno - Teramo

MessaggioInviato: Mer 22 Ott 2008 - 8:52    Oggetto: Impianto ad aria compressa Rispondi citando

ragazzi, posto ma quasi mi vergogno della domanda. (ursa, sei autorizzato a offendere se lo ritieni opportuno)
ho letto anche vecchi post ma non sono sicuro di aver trovato quello di cui ho bisogno, anche perchè le risposte sembrano contraddittorie.

un impianto ad aria compressa deve essere sottoposto a verifica ex Allegato VII?
e poi l'art 3 del D.Lgs. 93/2000 non mi spiega la classificazione dei recipienti in I, II, III, IV categoria: dov'è la spiegazione?

grazie, erx

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MarcoGo




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MessaggioInviato: Mer 22 Ott 2008 - 9:47    Oggetto: Rispondi citando

Allora, dovresti controllare sulla direttiva PED.
Se non ricordo male ci sono 9 tabelle, per identificare all'interno di quale categoria ci si trova bisogna confrontare in quale descrizione si ricade per l'impianto considerato, conoscere i valori di pressione e volume, infine calcolare all'interno del diagramma quale è la zona di appartenenza.
Spero di esserti stato utile e di aver colto il problema  
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Bohr
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MessaggioInviato: Mer 22 Ott 2008 - 11:08    Oggetto: Re: Apparecchi a pressione Rispondi citando

Citazione:
Originariamente scritto da erx:
ragazzi, un impianto ad aria compressa deve essere sottoposto a verifica ex Allegato VII?
grazie, erx


Dipende come gia accennato da MarcoGo da alcuni parametri fisici (PxV) e costruttivi dell'impianto.
Verifica se ricade in Direttiva PED 97/23/CE.


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alessandra
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Registrato: 02/03/07 22:14

Località: Bologna

MessaggioInviato: Mer 22 Ott 2008 - 22:35    Oggetto: Rispondi citando

Ti mando alcuni esempi sui casi che mi ritrovo piu' spesso di compressori d'aria:

Esempio n. 1: Impianto a pressione composto da serbatoio da 500 l  e compressore
con pressione massima di lavoro = 10 bar
P x V < 8000 bar x l. Il fluido è del gruppo 2 (non pericoloso)
L’insieme non è soggetto alla verifica di messa in servizio in quanto avente pressione minore a 12 bar e prodotto pressione per volume non superiore a  8000 bar*l.  
L’insieme non è soggetto all'obbligo della riqualificazione periodica in quanto avente pressione minore a 12 bar e prodotto pressione per volume non superiore a  12.000 bar*l.
Per l’insieme devo riferirmi alla tabella 2 dell’allegato II D.Lgs. 93/00: il recipiente è destinato a fluido del gruppo 2, il volume è > 1litro e il prodotto PSxV è superiore a 50 bar x litro.
In base alla tabella suddetta, l’insieme mi risulta in categoria IV .
Per cui dovrò fare la verifica di funzionamento (triennale) e la verifica di integrità (decennale)

Esempio n. 2: Impianto a pressione composto da serbatoio da 1000 l  e compressore
con pressione massima di lavoro = 10 bar
P x V > 8000 bar x l. Il fluido è del gruppo 2 (non pericoloso)
L’insieme è soggetto alla verifica di messa in servizio in quanto avente P x V > 8000 bar x l.  
L’insieme non è soggetto alla all'obbligo della riqualificazione periodica in quanto avente pressione minore a 12 bar e prodotto pressione per volume non superiore a  12.000 bar*l.
Per gli stessi motivi dell’esempio n. 1,  l’insieme mi risulta in categoria IV , per cui dovrò fare la verifica di funzionamento (triennale) e la verifica di integrità (decennale).

Esempio n. 3: Impianto a pressione composto da serbatoio da 150 l  e compressore con pressione massima di lavoro = 10 bar
Fluido del gruppo 2 (non pericoloso)
Insieme non soggetto alla verifica di messa in servizio in quanto avente pressione minore a 12 bar e prodotto pressione per volume minore di 8000.
Insieme non soggetto all'obbligo della riqualificazione periodica in quanto avente pressione minore di 12 bar e prodotto pressione per volume non superiore a  12.000 bar*l.
Insieme contenente gas compresso classificabile entro la III categoria (D.Lgs.93/00 tabella 2 - DM 329/04), soggetto pertanto a verifica di funzionamento triennale e verifica di integrità decennale.

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Alessandra
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Marzio




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Località: Pordenone

MessaggioInviato: Gio 23 Ott 2008 - 8:20    Oggetto: Re: Apparecchi a pressione Rispondi citando

Citazione:
Originariamente scritto da erx:
un impianto ad aria compressa deve essere sottoposto a verifica ex Allegato VII?
e poi l'art 3 del D.Lgs. 93/2000 non mi spiega la classificazione dei recipienti in I, II, III, IV categoria: dov'è la spiegazione?



Dipende. Leggiamo il DM 329/04.

Art. 5.
Esclusioni dal controllo della messa in servizio

1. Non sono soggetti alla verifica della messa in servizio le seguenti categorie di attrezzature ed insiemi:
a) tutte le attrezzature ed insiemi gia' esclusi dall'articolo 2;
b) gli estintori portatili e le bombole portatili per apparecchi respiratori;
c) i recipienti semplici di cui al decreto legislativo n. 311/1991 aventi pressione minore o uguale a 12 bar e prodotto pressione per volume minore di 8000 bar*1;
d) gli insiemi per i quali da parte del competente organismo notificato o di un ispettorato degli utilizzatori risultano effettuate per quanto di propria competenza le verifiche di accessori di sicurezza o dei dispositivi di controllo. L'efficienza dei citati accessori o dispositivi devono risultare dalle documentazioni trasmesse all'atto della presentazione della dichiarazione di messa in servizio.

Art. 11.
Esenzioni dalla riqualificazione periodica

1. Sono esclusi dall'obbligo della riqualificazione periodica:
a) i recipienti contenenti fluidi del gruppo due, escluso il vapore d'acqua, che non sono soggetti a fenomeni di corrosione interna e esterna o esterna, purche' la pressione PS sia minore o uguale a 12 bar e il prodotto della pressione PS per il volume V non superi 12.000 bar*l;
b) i recipienti di volume non superiore a 1000 litri e con pressione PS minore o uguale a 30 bar, facenti parte di impianti frigoriferi in cui non siano inseriti recipienti di volume e pressione maggiori di quelle indicate alla lettera a);
c) i recipienti di vapore d'acqua autoproduttori per i quali il prodotto della pressione PS in bar per il volume in litri non superi 300 e la pressione PS non superi 10 bar;
d) i recipienti di vapore d'acqua non autoproduttori per i quali il prodotto della pressione PS in bar per il volume in litri non superi 400 e la pressione PS non superi 10 bar;
e) i generatori di acetilene;
f) i desurriscaldatori, gli scaricatori, i separatori di condense, i disoliatori inseriti lungo le tubazioni di vapori o di gas, i filtri, i barilotti ricevitori e distributori di vapori o di gas e gli alimentatori automatici appartenenti alla I e II categoria per i quali non si verificano le condizioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettera o);
g) tutti i recipienti contenenti liquidi del gruppo due;
h) le tubazioni contenenti fluidi del gruppo due e classificati nella I e II categoria;
i) gli estintori portatili a polvere, a schiuma o a base d'acqua con cartuccia di gas la cui pressione sia minore o uguale a 18 bar.

Ciao

Marzio

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erx




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MessaggioInviato: Gio 23 Ott 2008 - 8:41    Oggetto: Rispondi citando

grazie a tutti ragazzi.

devo ammettere che ora il concetto mi è mooooooooolto più chiaro

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serafino
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MessaggioInviato: Gio 23 Ott 2008 - 12:11    Oggetto: Rispondi citando

Sempre che tu utilizzi conformemente alle indicazioni del costruttore....
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alessandra
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MessaggioInviato: Gio 29 Gen 2009 - 18:36    Oggetto: Rispondi citando

Carissimi/e, scusatemi, ma piu' affronto l'argomento e piu' aumenta il mio livello di confusione mentale. Mi accorgo che la risposta che ho dato il 22 ottobre contiene negli esempi un errore madornale: è ovvio che se un insieme NON è soggetto a riqualificazione periodica, NON è di conseguenza soggetto a verifiche di funzionamento e di integrità (e, aggiungo,  anche nel caso non sia mai stato  assoggettato ad omologazioni o controlli di legge , non deve essere denunciato all'ISPESL entro il prossimo  11 febbraio).

A questo punto sono rosa da un dubbio : ma il classico compressore d'aria con serbatoio da 1000 l ,  pressione massima di lavoro = 10 bar (e col riduttore che l'abbassa ulteriormente) , non soggetto a corrosione , che mmmi.... deve fare ?

Mi scuso con tutti/e per la mia precedente risposta errata e incoerente.

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Alessandra
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vale_hollywood




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MessaggioInviato: Ven 30 Gen 2009 - 17:21    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Originariamente scritto da alessandra:
è ovvio che se un insieme NON è soggetto a riqualificazione periodica, NON è di conseguenza soggetto a verifiche di funzionamento e di integrità (e, aggiungo,  anche nel caso non sia mai stato  assoggettato ad omologazioni o controlli di legge , non deve essere denunciato all'ISPESL entro il prossimo  11 febbraio).
Gentile alessandra, volevo porti un quesito: tu scrivi che un insieme NON soggetto a riqualificazione [...] non deve essere denunciato all'ISPESL entro il prossimo 11 febbraio, (parlando ovviamente di attrezzature o insiemi ante 2002, perchè per le post 2002 la denuncia è quasi sempre obbligatoria). Allora ti chiedo: a che articolo del 329/04 fai riferimento per la tua affermazione?

Mi spiego.. l'art. 16 del 329/04 recita che l'utilizzatore deve denunciare all'ISPESL entro quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto (quindi 12 febbraio 2009) i recipienti per liquidi e le tubazioni, mai assoggettati ad omologazioni o controlli di legge, per i quali le caratteristiche tecniche rientrano tra quelle che individuano le condizioni di obbligatorieta' alla riqualificazione periodica.

In questo articolo si parla di recipienti per liquidi e tubazioni, non in generale di tutti gli insiemi.. per cui in base a cosa affermi che sono esenti dalla denuncia tutti gli insiemi esenti da riqualificazione periodica?

Grazie in anticipo!
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Marzio




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MessaggioInviato: Sab 31 Gen 2009 - 6:32    Oggetto: Rispondi citando

Attenzione che gli insiemi sono definiti all'interno della direttiva PED non nel DM 329/04.
Allora, un insieme è definito, nella PED, come: "Varie attrezzature a pressione montate da un fabbricante per  costituire un tutto integrato e funzionale."

Qualche esempio (mi scusino i puristi):
1) una cosa formata da un compressore ed un recipiente assemblato da un fabbricante non è insieme perchè, mancando la valvola di sicurezza non è integrato e funzionale
2) una cosa formata da un compressore ed un recipiente protetto da valvola di sicurezza ed assemblato dall'utilizzatore, non è insieme ma impianto e ricade in DM 329/04
3) una cosa formata da un compressore ed un recipienti con tutti i dispositivi di sicurezza del caso (es. valvole di sicurezza) e assemblato da un fabbricante è un insieme e ricade in direttiva PED.
A questo aggiungerei che l'assoggettabilità al DM 329/04 in termini di verifica di esclusioni dalla messa in servizio (art. 5, comma 1, lett. d) è subordinata a: "gli insiemi per i quali da parte del competente organismo notificato o di un ispettorato degli utilizzatori risultano effettuate per quanto di propria competenza le verifiche di accessori di sicurezza o dei dispositivi di controllo. L'efficienza dei citati accessori o dispositivi devono risultare dalle documentazioni trasmesse all'atto della presentazione della dichiarazione di messa in servizio."

Bene, siamo arrivati quindi alla conclusione che un impianto può essere definito insieme se l'utilizzatore ai sensi del DM 329/04 è fabbricante ai sensi della PED. In queste ipotesi, se si avvale dell'art. 5, comma 1, lett. d, DM 329/04 può escludere il proprio "figliuolo" dal controllo della messa in servizio da parte dell'ISPESL e quindi, aggiungo, cominciare ad utilizzare l'insieme da subito, senza attendere la visita dell'ISPESL (ricordo l'art. 4, comma 4 che prevede la temporanea messa in funzione SOLO per la verifica di primo impianto. Nell'attesa di verifica l'impianto DEVE stare fermo. 6 mesi? un anno? 3 anni? Fino a quando l'ISPESL non procede alla verifica di messa in servizio)

Faccio quindi due considerazioni. Il DM 329/04 mette di fatto fuori legge una buona parte delle attività. Un paio di esempi:

1) Lo sapevate, vero, che OGNI serbatoio collegato ad un qualsiasi compressore se supera i requisiti dell'art. 2, comma 1, lett. i) DEVE essere messo in servizio con apposita dichiarazione all'ISPESL? Quanti lo hanno fatto? Attenzione che l'esclusione prevista dall'articolo 5, comma 1, lett. c) è relativa al CONTROLLO non alla messa in servizio, che deve essere fatta per ogni singolo compressore. Quante aziende ci sono in italia? Quanti compressore ci sono per azienda?...

2) Quante sono le situazioni di impianti di cui è stata richiesta la librettazione all'ISPESL che eserciscono regolarmente in assenza di immatricolazione? Io miei occhietti hanno visto generatori di vapore esercire in attesa di verifica da mesi.

Ecco...

Ciao

Marzio

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MessaggioInviato: Sab 31 Gen 2009 - 8:21    Oggetto: Rispondi citando

dovevi dire

vabbeh



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alessandra
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MessaggioInviato: Lun 2 Feb 2009 - 19:03    Oggetto: Rispondi citando

Come ho presso in precedenza, la mia confusione mentale aumenta con lo studio della normativa. Di conseguenza dico e scrivo boiate (e finchè non mi chiarisco le idee è probabile che continui a farlo).

Giustamente vale_hollywood fa notare che la denuncia non riguarda gli insiemi ma i recipienti e le tubazioni. Nella mia insipienza volevo dire questo (riferendomi al caso specifico dei compressori d'aria) : se ho un
qualsiasi insieme, impianto, accrocco, attrezzatura in pressione  i cui serbatoi e tubazioni non sono soggetti a riqualificazione , non devo attivarmi per le verifiche periodiche. I recipienti e le tubazioni degli stessi insiemi, impianti, accrocchi, attrezzature,  non avendo le caratteristiche tecniche che individuano le condizioni di obbligatorieta' alla riqualificazione periodica, non devono essere denunciati all'ISPESL entro il prossimo  11 febbraio.

Tutta contenta spero di aver capito. Poi però arriva Marzio e ributta i miei poveri e pochi neuroni nel caos piu' totale, dicendomi - orrore e raccapriccio - che "OGNI serbatoio collegato ad un qualsiasi compressore se supera i requisiti dell'art. 2, comma 1, lett. i) DEVE essere messo in servizio con apposita dichiarazione all'ISPESL"  perchè "l'esclusione prevista dall'articolo 5, comma 1, lett. c) è relativa al CONTROLLO non alla messa in servizio" (AAAHHAARG !!!!)

Ma scusa, l'art. 6 del DM 329/04 non dice che la dichiarazione all'ISPESL deve essere fatta per le attrezzature e  insiemi SOGGETTI A CONTROLLO O VERIFICA? E allora, per es, non la devo fare per "i recipienti semplici aventi pressione minore o uguale a 12 bar e prodotto pressione per volume minore di 8000 bar*1" , che non sono soggetti  nè a controllo nè a verifica. E questa tipologia comprende una grossa fetta dei recipienti inseriti in accrocchi (ecc) per la produzione di aria compressa nelle fabbriche.

Vi prego ditemi che ho capito! In caso contrario spiegatemi le cose dolcemente  a bassa voce, con parole semplici semplici e soprattutto mooolta pazienza.

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MessaggioInviato: Lun 2 Feb 2009 - 21:02    Oggetto: Rispondi citando

Alessandra, a mio parere hai ragione sull'art. 6. Purtroppo però il mio parere vale molto poco (=nulla). Di più vale il parere dell'ISPESL che allego e che dice quanto avevo anticipato (purtroppo). Ma magari è superata.
Io personalmente sto provvedendo a sensibilizzare i soli clienti che non ricadono nell'esclusione (come mi pare stia facendo tu).

Ciao

Marzio

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pisano
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MessaggioInviato: Mar 3 Feb 2009 - 8:04    Oggetto: Rispondi citando

concordo con l'ispesl
mi sembra che l'art. 6 del dm 329/04 si limiti a dire quello che deve essere fatto per la messa in servizio degli oggetti ricadenti nel campo di applicazione definito nell'art. 1 del dm, che prevede l'applicabilita' delle disposizioni anche ai serbatoi di aria compressa, seppure esclusi dalla ped.

il punto incerto e' la classificazione nei confronti della corrosione interna od esterna, che comporterebbe ulteriori adempimenti,

in generale la corrosione e' riconducibile:
-all'esposizione agli agenti atmosferici se il serbatoio e' tenuto all'esterno non protetto, quindi sembrerebbe bastare una tettoia
-alla condensa presente nell'aria, eliminabile tramite essiccatore, salvo che il sebatoio all'interno abbia subito trattamenti protettivi o sia in materiali resistenti

se uno non ha problemi di corrosione al momento fa la messa in servizio e stop

per le statistiche su una cinquantina di serbatoi ne sono stati denunciati zero

a proposito quando c'era il 626 avevamo verificato che per l'omessa denuncia dei serbatoi di aria compressa non soggetti a corrosione non era prevista nessuna sanzione, la sanzione era prevista per chi non faceva le verifiche

credo che la situazione sia rimasta immutata con l'81 o mi sbaglio?
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vale_hollywood




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MessaggioInviato: Mar 3 Feb 2009 - 10:12    Oggetto: Rispondi citando

Cara ale, io la vedo così (parlando sempre di attrezzature ante 29/05/2002):

1. La denuncia all'ISPESL (entro il 12 febbraio) va fatta per i recipienti per LIQUIDI e per le TUBAZIONI (quindi nell'art. 16 non sono inclusi tutti i recipienti, ma solo quelli per i liquidi!) che non sono mai stati assogettati ad omologazioni e controlli di legge e che per le loro caratteristiche rientrano nelle condizioni di obbligatorietà della riqualificazione periodica. -> questo vuol dire che se ho recipienti per liquidi e tubazioni che rientrano, per le loro caratterisiche, nelle verifiche di riqualificazione ai sensi del D.M. 329/04, farò la denuncia all'ISPESL a cui poi faranno seguito le verifiche.

2. A questo punto mi chiedo, come mi comporto con i recipienti di altro tipo ante 29/05/2002 (ad esempio il nostro compressore con le caratteristiche da te elencate)?

Una circolare ISPESL (che trovi sul sito dell'ISPESL) dice che i recipeinti per gas e recipienti di vapore costruiti secondo la vechia normativa, ovvero prima del 29/05/2002 devono fare la verifica di primo impianto (ma non specifica un termine per farlo) e poco dopo specifica che ai recipienti semplici a pressione (come il nostro compressore) si applicano gli art. 2 (esclusione dall'applicazione del D.M. 329/04), art. 5 (esclusione dalla verifica di primo impianto) e art. 11 (esclusione dall'obbligo di riqualificazione)

Quindi il mio ragionamento è: il mio compressore è si un recipiente per gas quindi dovrei fare la verifica di primo impianto ma visto che rientra negli apparecchi semplici a pressione e posso applicargli l'art. 5, effettivamente non la devo fare!
Il mio compressore, ante 2002, avente pressione minore o uguale a 12 bar e prodotto pressione per volume minore di 8000 bar*1 non sarà soggetto ne a denuncia ne a verifiche!

Diversa sarebbe la situazione se il compressore fosse post 29/05/2002 in quanto non è vero che solo

" ..l'utilizzatore di attrezzature e insiemi soggetti a controllo o verifica invia all'ISPESL e all'ASL una dichiarazione di messa in servizio.." (art. 6, comma 1)

ma se leggi con attenzione il comma 4 dell'art. 6 (D.M. 329/04) recita:

"Per le attrezzature a pressione e insiemi esclusi dal controllo alla messa in servizio ai sensi dell'art. 5 (ad esempio sempre il nostro famoso compressore), LA DICHIARAZIONE DI MESSA IN SERVIZIO di cui al comma 1 consente di attivare l'attrezzatura o l'insieme a condizione che l'utilizzatore attesti che le predette attrezzature o insiemi siano stati debitamente installati..ecc"

Quindi per le attrezzature post 29/05/2002 dovrò sempre fare la denuncia! (a meno che ovviamente non ho a che fare con recipienti a pressione e apparecchi semplici con volume minore o uguale  a 25 litri o, se con pressione minore o uguale a 12 bar, con volume minore o uguale a 50 litri, che sono proprio esclusi dal campo di applicazione)

Che ne pensi? Confrontiamoci!  
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MessaggioInviato: Mar 3 Feb 2009 - 22:52    Oggetto: Rispondi citando

Ancora grazie a vale_hollywood, che mi solleva il morale facendomi notare  che la denuncia vale solo per i recipienti di liquidi.
Solo che, leggendo la circolare dell'ispesl , ho l'impressione che abbia ragione Marzio sulla faccenda della dichiarazione di messa in servizio, cioè sul fatto che riguardi anche i  compressori  P x V < 8000, e anche quelli ante 2002.

Di fatto l'art. 6 del 329 è ambiguo, perchè prima ti dice che la dichiarazione va fatta x attrezzature e insiemi "soggetti a controllo o a verifica", poi al comma 4 ti dice che va fatta anche per quelli esenti dalla verifica di primo impianto.

Anch'io però vorrei una conferma sull'aspetto sanzionatorio.

- - - - - -

PS Ma secondo voi che se ne fanno l'ispesl e l'asl di tutta sta carta ? Ma vi rendete conto di quanta roba è ? Dove la mettono ? chi la controlla ? Ma se sono sotto organico di brutto ?

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MessaggioInviato: Mer 4 Feb 2009 - 0:58    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Originariamente scritto da alessandra:

PS Ma secondo voi che se ne fanno l'ispesl e l'asl di tutta sta carta ? Ma vi rendete conto di quanta roba è ? Dove la mettono ? chi la controlla ? Ma se sono sotto organico di brutto ?
le domande che fai sono troppo logiche e intelligenti...
tirando un po' le somme della cosa posso dire che il 98% degli impianti soggetti non saranno denunciati, del 2% verranno sottoposti a verifica il 0,5%

un'altra domanda topica: ma una legge non dovrebbe aver un impatto sociale di una certa utilità, con un minimo di calcolo sui costi/benefici? e poi, queste omologazioni polverose non potrebbero esser lasciate al ddl come al solito (mentre riguardare iter più complessi per impianti "più pericolosi")?

o no?

vabbé

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MessaggioInviato: Mer 4 Feb 2009 - 9:32    Oggetto: Rispondi citando

Ale, quando ti dico di vedere sul sito dell'ISPESL non mi riferisco alla circolare  inserita da marzio ma a questo documento:

http://www.ispesl.it/organigramma/documenti/firenze/ImpiantiPressione.pdf

Dai un occhiata a questo punto:

"a.2) RECIPIENTI PER GAS E RECIPIENTI DI VAPORE costruiti secondo la vecchia normativa, ovvero anteriori al 29/5/2002
• Richiesta di verifica di primo impianto o di controllo della messa in servizio
Deve essere presentata in bollo al Dipartimento l’ISPESL, ai sensi dell’art 4 del D.M 329/04, e corredata dalla copia della prima pagina del libretto matricolare ISPESL "

Non parla di denuncia ma solo di verifica di primo impianto per questo tipo di apparecchi.. a meno che non si tratti di:

"b) APPARECCHI SEMPLICI A PRESSIONE
Sono quegli apparecchi semplici realizzati secondo il D.L. 311/1991 e trattati nel DM 329/04, sebbene non fossero stati contemplati dalla Direttiva PED.
Per essi si applicano i seguenti articoli del Decreto Ministeriale citato:
• l’art. 2.i – esclusione dalla applicazione del DM 329/04 per i recipienti aventi capacità inferiore a 25 litri oppure capacità inferiore a 50 litri e pressione non maggiore di 12 bar;
• l’art. 5.c – esclusione dalla verifica di primo impianto per i recipienti aventi pressione di esercizio non maggiore di 12 bar e prodotto pressione per volume inferiore a 8000 bar x litro;
• l’art 11.a – esclusione dall’obbligo della riqualificazione periodica per i recipienti aventi pressione non maggiore di 12 bar e prodotto pressione per volume non superiore a 12000 bar x litro e in assenza di corrosione interna o esterna."

A cui si applica, come vedi qui, l'art. 5 -> quindi per il nostro compressore PS*V < 8000 bar non va fatta la verifica di messa in servizio e nemmeno la denuncia visto che non si parla proprio di dichiarazione di messa in servizio!Se invece supero il requisito PS*V < 8000, dovrò fare la verifica di messa in servizio!

A differenza comunque dei recipienti per liquidi e tubazioni ante 2002 per i quali si parla espressamente di DENUNCIA e VERIFICHE!! (solito art. 16 D.M. 329/04)

Mi baso semplicemente su quello che leggo!

P.S. Poi sono ovviamente d'accordo su tutte le considerazioni del caso: "che se ne fanno l'ispesl e l'asl di tutta sta carta??" ecc.. però qualche cosa bisogna fare.. per cui..  
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MessaggioInviato: Mer 4 Feb 2009 - 14:06    Oggetto: Rispondi citando

Ho preferito estrapolare il quesito interrmedio che aveva fatto erx per evitare che il presente thread diventi un contenitore 'omnibus' di tutte le problematiche relative alle attrezzature a pressione.
Anche se con ritardo ho modificato il titolo della presente discussione per cercare di reincanalarla verso il quesito del primo post erx.
Se dovete affrontare altri aspetti particolari che potrebbero potenzialmente avere un certo riscontro in termini di interventi converrebbe aprire un nuovo thread.
Mi scuso con tutti per essere intervenuto con ritardo e se la risistemazione che ho dato non e' del tutto ottimale.
Ne approfitto per segnalare a tutti i nostri abbonati l'importante scadenza del 11.02.2009 relativa alle attezzature a pressione che trovate qua:
http://www.sicurezzaonline.it/homep/sca/scaarc/scaarchivio.htm

Colgo l'occasione per ringraziare tutti in merito a questa circostanziata discussione e do il piu' cordiale benvenuto a vale_hollywood (nuova arrivata) e a pisano (che è da qualche settimana che interviene nei vari forum ma che non ricordo se ho ancora salutato ... e me ne scuso).
Un cordiale saluto a tutti

Mod

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alessandra
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Località: Bologna

MessaggioInviato: Mar 17 Feb 2009 - 16:44    Oggetto: Rispondi citando

Carissimi/e, sull'orlo di una crisi di nervi vi riporto quanto rilevato da un collega.

IL D.Lgs. 81/08, all'art. 71 comma 11 mi dice:
.........il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate
in allegato VII a verifiche periodiche, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. ..............".
L'allegato VII mi elenca tutta la casistica del DM 329/04 con relativa periodicità delle verifiche, ma senza far cenno alcuno all' art 11 ( Esenzioni dalla riqualificazione periodica) del DM stesso. Sono convinta che il legislatore si sia dimenticato un pezzo per strada, ma tale convinzione non serve a diminuire il mio stato confusionale. Devo pensare che ciò che prima era esente dalle verifiche di funzionamento e di integrità ora non lo sia piu' ?

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Alessandra
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