Inviato: Lun 11 Feb 2008 - 16:47 Oggetto: ancora morti!
Padova | 7 febbraio 2008 Due morti sul lavoro a Padova e Avellino
Un operaio romeno, Vasile Danc, è stato vittima di un incidente avvenuto all'interno della segheria, a San Martino di Lupari (Padova).
L'uomo, che oggi compiva 46 anni, e' stato ferito mortalmente alla testa da un pezzo di legno mentre stava lavorando ad una macchina utensile. Il colpo gli ha causato lo sfondamento delle ossa del volto. Le cause esatte dell'incidente mortale sono al vaglio dei tecnici dello Spisal.
L'operaio romeno, padre di tre bambini, abitava a Castello di Godego (Treviso).
Raffaele Maffei muore in un cantiere edile
Raffaele Maffei era un operaio che lavorava in un cantiere edile a Pratola Serra, in provincia di Avellino, dove e' morto a 44 anni.
L'uomo e' rimasto folgorato mentre lavorava alla costruzione del solaio.
Secondo una prima ricostruzione di questo ennesimo "incidente" sul lavoro tutto sarebbe nato per una manovra errata della betoniera che con il lungo braccio di gomma da cui viene pompato il cemento, ha toccato i fili dell'alta tensione.
Maffei, che aveva il compito di orientare la fuoriuscita del cemento, e' stato investito da una scarica di venti mila volts ed e' deceduto all'istante nonostante i tentativi di rianimarlo da parte dei compagni di lavoro.
Roma | 8 febbraio 2008 Due morti sul lavoro nel Lazio e in Abruzzo
Altri due morti sul lavoro oggi, uno a Pomezia e il secondo vicino Chieti.
Un Autotrasportatore, Antonio Argentieri 50 anni sposato e due figli, è morto all'interno dell'area industriale di Piana dove è stato schiacciato sotto le ruote del rimorchio che stava tentando di agganciare alla motrice.
All'incidente -avvenuto nel piazzale della Sabatini Autotrasporti Srl- hanno assistito altri autotrasportatori che hanno cercato di soccorrere il collega, ma inutilmente.
A Pomezia è morto Piotr Opala, operaio polacco di 34 anni. L'uomo lavorava in una fabbrica di marmi. L'operaio è stato colpito alla testa da un pannello di marmo caduto dal solaio.
Inutili i tentativi di soccorso da parte degli operatori del 118: l'uomo è morto sul colpo. A quanto si è appreso, l'operaio era regolarmente assunto. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Pomezia e il personale della Asl.
Fonte: rainews24.it
» 2008-02-05 13:31 Ferrara: operaio muore sotto muletto Il mezzo lo ha travolto nell'azienda Carpenteria Cmq
(ANSA) - FERRARA, 5 FEB - Un operaio di 54 anni, Giuseppe Bonati, di Stienta (Rovigo), e' morto a Ferrara per le ferite riportate in un infortunio sul lavoro. L'incidente e' accaduto alle 8 nell'azienda Carpenteria Cmg di via Sutter. L'uomo stava lavorando a un muletto sollevatore, con il motore in funzione, quando il mezzo e' partito e lo ha travolto. Subito soccorso, e' morto all'ospedale Sant'Anna. Indagano i carabinieri e la Medicina del lavoro di Ferrara.
Inviato: Lun 11 Feb 2008 - 16:59 Oggetto: E non è finita!!!
Infortuni, Artigiano Muore Cadendo Da Una Scala
Udine, 11 feb. - (Adnkronos/Ign) - Continua ad allungarsi la lista degliincidenti sul lavoro. Il più grave a Felettis di Bicinicco, in provincia di Udine, dove questa mattina Octavio Barassi, un artigiano che a giorni avrebbe compiuto 62 anni, è morto cadendo da una scala. L'uomo, di origine argentina e residente a Gemona, era titolare di un'impresa edile e si trovava in via Verdi, in un cantiere aperto nel complesso residenziale 'La corte del sole'.
Dalla ricostruzione fornita dai carabinieri, Barassi stava salendo su una scala a pioli, quando ha perso l'equilibrio ed è caduto da un'altezza di circa 3 metri. Tutti i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118 sono stati vani: l'uomo è deceduto sul posto per le gravi lesioni riportate.
Stava invece sistemando dei cavi su un palo alto circa 5 metri, l'operaio della Telecom di 55 anni caduto a Lasino, in provincia di Trento. L'uomo, residente a Pezzana, ha riportato danni apparsi subito molto seri. Trasportato con l'elisoccorso all'ospedale Santa Chiara di Trento è sato sottoposto agli accertamenti del caso, ma la prognosi è ancora sconosciuta.
Prognosi riservata anche per un operaio 37enne di una ditta di Chiusa, in provincia di Bolzano. L'uomo è scivolato dalla scaletta ghiacciata di una betoniera, compiendo un volo di tre metri e procurandosi lesioni alla spina dorsale. L'operaio è stato trasportato d'urgenza all'ospedale San Maurizio di Bolzano.
Infortunio sul lavoro anche in Alto Adige, nel bosco di Monticolo, dove un boscaiolo di 50 anni che stava segando un albero è finito sotto un pesante tronco che minacciava di schiacciarlo. Fortunatamente, un suo collega si è subito accorto dell'incidente e, con una motosega, ha accorciato il tronco, scongiurando il peggio. Soccorso, il boscaiolo è stato trasferito all'ospedale San Maurizio di Bolzano.
Infortuni: Trapani, Operaio Muore Schiacciato Da Muletto
Palermo, 11 feb.- (Adnkronos) - Un altro infortunio sul lavoro in Sicilia, costato oggi la vita a un operaio di 50 anni, Giovanni Gandolfo. L'operaio e' morto a Salemi (Trapani) schiacciato in seguito al ribaltamento dal muletto che stava guidando. Per liberare il corpo dell'uomo, sono dovuti intervenire mezzi dei vigili del fuoco, ma nonostante i soccorsi per lui non c'e' stato niente da fare. Sull'incidente indagano i carabinieri.
Inviato: Mar 12 Feb 2008 - 16:04 Oggetto: Niente di nuovo dal fronte
Oggi (14:30)
Torino | 12 febbraio 2008 A Torino un operaio muore schiacchiato da un carrello elevatore
Ancora morti bianche a Torino. Questa mattina un operaio è morto sul lavoro schiacciato contro il soffitto da un carrello elevatore. L'uomo, italiano, 43 anni, stava lavorando in una ditta di alimentari in strada del Francese 156. Sul posto sono intervenuti polizia e vigili del fuoco.
Fonte: rainews24.it
Ieri
La strage continua: altri 4 morti sul lavoro Artigiano cade dalla scala in Friuli, imprenditore carbonizzato in Lazio, operaio schiacciato in Sicilia, agricoltore straziato dalla fresa in Puglia
[in colore rosso scuro gli omicidi già segnalati]
Altri quattro morti nel bollettino di guerra quotidiano degli incidenti sul lavoro. Ieri è toccato ad un operaio in Friuli Venezia Giulia, ad un artigiano in Sicilia, ad un imprenditore nel Lazio e a un agricoltore in Puglia.
La prima tragedia a Salemi, nel trapanese. Un operaio, Giovanni Gandolfo, 50 anni, sposato e padre di due figli, è rimasto schiacciato dal muletto che stava guidando e che si è ribaltato. Gli ispettori dell'Asl hanno accertato che l'incidente si è verificato fuori dall'azienda, in una strada comunale, in un tratto in discesa. L'operaio pare fosse impegnato nel trasporto di materiale tra l'azienda ed il cimitero: un percorso di poche decine di metri. Tuttavia, il muletto non è omologato per coprire percorsi stradali, può essere impiegato soltanto all'interno dell'azienda. Ispettori dell'Asl e carabinieri, in queste ore, stanno valutando le eventuali responsabilità a carico del titolare dell'azienda.
Dalla Sicilia si sale fino in Friuli, a Felettis di Bicinicco (Udine), per l'altro incidente mortale della mattinata. Un artigiano di origine argentina, Justo Octavio Barassi, di 62 anni, titolare di un cantiere edile è caduto - da un'altezza di circa tre metri - da una scala a pioli sulla quale era salito per prendere alcune misure. I carabinieri stanno svolgendo gli accertamenti per risalire alle cause dell'accaduto. Il cantiere dove è avvenuto l'incidente è il complesso «La corte del sole».
Nel pomeriggio, poi, un imprenditore camerunense, Kouam Yean Marie, di 41 anni, è morto carbonizzato nella sua azienda di esportazione di pneumatici nei pressi del casello autostradale di Orte, ai confini tra il Lazio e l'Umbria.
Nell'officina è divampato nel primo pomeriggio un violento incendio che è stato spento dai vigili del fuoco di Viterbo e di Terni. Oltre al commercio di copertoni nuovi, usati e ricostruiti, l'uomo aggiustava celle frigorifere per camion e industriali. Era sposato con una immigrata albanese e aveva due figli. Il corpo carbonizzato è stato trovato in uno stanzino in fondo al capannone industriale.
Sulle cause dell'incendio sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri e dei tecnici dei vigili del fuoco. L'ipotesi più accreditata, al momento, è che l'incendio sia stato causato da una fuga di gas che, a causa di una scintilla, avrebbe provocato un'esplosione, come dimostrerebbero i vetri delle finestre lanciati verso l'esterno. La vittima è stata riconosciuta ufficialmente da un fratello giunto nel pomeriggio da Roma. La procura della Repubblica di Viterbo ha disposto l'autopsia sul corpo della vittima. Questa è la settima vittima in pochi giorni nel Lazio in seguito a incidenti sul lavoro.
Ieri sera inoltre, un pensionato di 66 anni, Giovanni Rollo, di Veglie (Lecce), è morto nel suo vigneto, mentre manovrava una motozappa con fresatrice. Per cause in corso di accertamento da parte di carabinieri, l'uomo ha perso il controllo del mezzo che ha tranciato il suo corpo. A dare l'allarme sono stati i famigliari del pensionato non vedendolo rincasare.
Fonte: gazzettino.it
Settimana scorsa
(7 febbraio 2008)
Raffaele Maffei, 44 anni, tre figli, è morto folgorato da una scarica elettrica mentre lavorava alla costruzione del solaio di un'abitazione a Serra di Pratola, una frazione a pochi chilometri da Avelino. Era dipendente di una piccola ditta di costruzioni di Solofra, la stessa città dove vivveva con la moglie e i bambini. La tragedia si è verificata nella tarda mattinata. Il lungo braccio meccanico della betoniera utilizzata per pompare il cemento sul solaio, ha tranciato i cavi dell'alta tensione che gli sono caduti addosso: 20 mila volt che non hanno lasciato scampo.
Qualche ora più tardi, un incidente simile è accaduto in Piemonte. Un giovane polacco impegnato nella potatura di un pioppeto nelle campagne di Ruffia, vicino a Cuneo, è morto anche lui a causa di una scarica elettrica. Il braccio meccanico del suo trattore ha sfiorato i cavi dell'alta tensione e la morte è stata immediata.
Fonte: repubblica.it
(6 febbraio 2008)
E' accaduto intorno alle 2 del mattino, nel tratto compreso tra Arenzano e Voltri
La vittima, un trentunenne originario del napoletano, è stato investito da un furgone
Incidente sul lavoro nel genovese
operaio travolto e ucciso sulla A10
GENOVA - Ancora un infortunio mortale sul lavoro. Intorno alle 2 del mattino, sull'autostrada A10 Genova-Ventimiglia, nel tratto compreso tra Arenzano e Voltri, un operaio addetto alla manutenzione della segnaletica autostradale è stato travolto e ucciso da un furgone guidato da un autotrasportatore.
La vittima è Pasquale Filosa, 31 anni, originario di Cercola (Napoli) e dipendente della ditta campana Seven Service Srl, che ha vinto l'appalto per i lavori sulla A10. Filosa stava segnalando l'apertura del cantiere con un bastone luminoso quando un Fiat Ducato guidato da un sessantenne di Varese lo ha travolto scaraventandolo a quindici metri di distanza. L'impatto con l'asfalto è stato mortale.
Sulle cause dell'incidente sono in corso accertamenti, ma le ipotesi più probabili sono la distrazione o l'eccesso di velocità del conducente del furgone. Autostrade per l'Italia ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia e ai compagni di lavoro.
Inviato: Mer 13 Feb 2008 - 10:23 Oggetto: Riassunto del 12/02/2008
Guidonia | 12 febbraio 2008 Incidenti sul lavoro, tre morti e due feriti
Un operaio di circa 50 anni e' rimasto schiacciato oggi pomeriggio da un camion in un cementificio a Guidonia. Secondo quanto riferisce il 118, l'uomo e' stato investito dal mezzo che gli ha procurato lo schiacciamento del cranio, uccidendolo sul colpo.
Un imprenditore agricolo di 39 anni, Roberto Garavelli, e' morto in un infortunio sul lavoro avvenuto nel primo pomeriggio a Casteldardo di Besenzone, nel piacentino. L'uomo ha cercato di mettere in moto un trattore, con un piede sul cingolo, senza rendersi conto che era innestata
la retromarcia; il mezzo agricolo e' improvvisamente scattato all'indietro, trascinando sotto di se' l'imprenditore, che ha perso la vita.
Questa mattina un operaio è morto sul lavoro schiacciato contro il soffitto da un carrello elevatore. La vittima si chiamava Luigi Belmondo ed aveva 44 anni.italiano, stava lavorando in una ditta di alimentari in strada del Francese 156. Sul posto sono intervenuti polizia e vigili del fuoco. [già segnalato ieri]
Un addetto di un supermercato nella zona industriale di Civitavecchia e' rimasto gravemente ferito, ad una gamba. L'uomo, 40 anni, secondo quanto riferisce il 118, mentre era intento a scaricare nel pomeriggio della merce, e' rimasto con una gamba sotto un muletto, che gli ha schiacciato l'arto con una profonda ferita.
Un altro operaio e' rimasto ferito oggi pomeriggio per un'esplosione all'interno di una fabbrica di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti a Ferentino, in provincia di Frosinone.
La ditta e' la Navarra Spa. Da quanto si e' appreso sembra che intorno alle 15 si sia udito un boato e che, a seguito dell'esplosione, dei pezzi di ferro abbiano percorso oltre 500 metri proiettati in aria, senza fortunatamente causare vittime.
Solo un operaio che si trovava all'interno di una fabbrica di legnami di fronte allo stabilimento di rifiuti e' rimasto ferito. Non si conoscono ancora le cause che hanno provocato l'esplosione.
L'operaio rimasto ferito si trovava all'esterno della fabbrica [???] e stava montando una tettoia di ferro: l'esplosione ha provocato uno spostamento d'aria che ha fatto precipitare l'impalcatura sulla quale si trovava. Si tratta di un 40enne che e' stato soccorso e che avrebbe riportato la frattura ad una gamba.
Inviato: Gio 14 Feb 2008 - 15:59 Oggetto: IERI !!!
Roma | 13 febbraio 2008 Tre morti e tre feriti sul luogo di lavoro Continua ad allungarsi l'elenco delle morti bianche, e anche oggi il bollettino quotidiano degli incidenti sul lavoro e' drammatico e parla di tre morti.
Un operaio, Antonio Scudella, ha perso la vita stamani in un incidente avvenuto in una fabbrica di materassi nel ravennate; un altro morto, Filippo Segat, questo pomeriggio e' rimasto schiacciato dalla macchina con la quale stava lavorando, nel trevigiano, alla Friul Intagli Spa, azienda specializzata nella lavorazione del legno; infine, nell'agrigentino, un pensionato di 84 anni e' morto per le ferite riportate dopo essere stato travolto dalla propria motozappa, con cui stava lavorando in un appezzamento di terreno.
…
Inviato: Ven 15 Feb 2008 - 10:27 Oggetto: Anche a San Valentino ... la media non cambia !!!!!!!!
Firenze | 14 febbraio 2008 Tre morti e un ferito nei cantieri di Firenze, in provincia di Enna e nel cremonese Tre incidenti mortali sul lavoro sono avvenuti oggi a Firenze, Piazza Armerina (Enna) e nel cremonese. Hanno perso la vita tre operai edili di 67, 44 e 27 anni.
A Firenze, e' morto un operaio di 67 anni, pensionato residente in provincia di Arezzo. L’incidente è avvenuto in un cantiere edile in un edificio in corso di ristrutturazione. L’operaio è precipitato da un ballatoio al secondo piano dell’immobile, probabilmente nel tentativo di entrare da una finestra in uno degli appartamenti in ristrutturazione. L’uomo avrebbe ha perso l'equilibrio, precipitando da un'altezza di circa 15metri.
E’ stato soccorso dai compagni di lavoro che hanno avvisato subito il 118, ma i tentativi di rianimarlo sono risultati vani. La vittima, pensionato, aveva in passato lavorato con la ditta che stava svolgendo i lavori di ristrutturazione. Sul posto sono intervenuti i militari della Stazione di Peretola e del Nucleo Radiomobile di Firenze, personale tecnico della Medicina del Lavoro che hanno proceduto ai primi rilievi tecnici. La salma è stata trasportata all'Istituto di medicina legale di Firenze.
Il secondo incidente mortale è avenuto a Piazza Armerina, in provincia di Enna. La vittima è Salvatore Rausa, 44 anni, operaio edile alle dipendenze di un'impresa che sta effettuando lavori per la realizzazione di un capannone in contrada Torre di Pietra, nell'area sud di Piazza Armerina. Regolarmente assunto, si trovava sull'orlo di uno scavo in fase di realizzazione, quando il manovratore dell'escavatore, probabilmente per un errore nelle operazioni di manovra, lo ha colpito al volto con la pala del pesante mezzo.
L'uomo e' precipitato sul fondo dello scavo per circa tre metri. I primi ad accorrere sono stati i compagni di lavoro che hanno chiesto l'intervento del 118. I medici hanno vanamente tentato di rianimare Rausa che e' deceduto pochi minuti dopo. Sul posto sono intervenuti gli uomini del commissariato di polizia di Piazza Armerina e il sostituto procuratore di Enna Marcello Cozzolino che ha aperto un'indagine per omicidio colposo a carico del manovratore dello scavatore.
La terza vittima sul lavoro di oggi, infine, è Ramdaoui Mourad, marocchino di 27 anni, dipendente della ditta ABS System di Gavardo (Brescia). E' morto stamani nel cremonese mentre stava lavorando nel cantiere dove è in corso la costruzione della nuova acciaieria Arvedi, a Spinadesco.
Il lavoratore, dipendente della ABS System specializzata in coperture e montaggio tetti, è caduto da circa 15 metri mentre erano in corso lavori di tamponatura finalizzati al montaggio di lamiere del tetto del nuovo capannone. La procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta.
Inviato: Ven 15 Feb 2008 - 15:30 Oggetto: Re: Anche a San Valentino ... la media non cambia !!!!!!!!
Citazione: Originariamente scritto da Adrov: Il secondo incidente mortale è avenuto a Piazza Armerina, in provincia di Enna. La vittima è Salvatore Rausa, 44 anni, operaio edile alle dipendenze di un'impresa che sta effettuando lavori per la realizzazione di un capannone in contrada Torre di Pietra, nell'area sud di Piazza Armerina. Regolarmente assunto, si trovava sull'orlo di uno scavo in fase di realizzazione, quando il manovratore dell'escavatore, probabilmente per un errore nelle operazioni di manovra, lo ha colpito al volto con la pala del pesante mezzo.
L'uomo e' precipitato sul fondo dello scavo per circa tre metri. I primi ad accorrere sono stati i compagni di lavoro che hanno chiesto l'intervento del 118. I medici hanno vanamente tentato di rianimare Rausa che e' deceduto pochi minuti dopo. Sul posto sono intervenuti gli uomini del commissariato di polizia di Piazza Armerina e il sostituto procuratore di Enna Marcello Cozzolino che ha aperto un'indagine per omicidio colposo a carico del manovratore dello scavatore.
chiedo venia... ma quel fatto che non si deve sostare nel raggio di azione delle macchine di cantiere è stato abrogato da qualcosa?
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La nuova omertà è non voler sapere (Roberto Saviano)
Inviato: Ven 15 Feb 2008 - 15:56 Oggetto: DPR 7 gennaio 1956 n. 164 (G.U. n. 78 del 31/03/1956)
Non mi risulta alcuna abrobazione!
DPR 7 gennaio 1956 n. 164 (G.U. n. 78 del 31/03/1956)
ART. 12 SPLATEAMENTO E SBANCAMENTO
Nei lavori di splateamento o sbancamento eseguiti senza l'impiego di escavatori meccanici, le pareti delle fronti di attacco devono avere una inclinazione o un tracciato tali, in relazione alla natura del terreno, da impedire franamenti. Quando la parete del fronte di attacco supera l'altezza di m. 1,50, è vietato il sistema di escavo manuale per scalzamento alla base e conseguente franamento della parete.
Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno.
Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore e sul ciglio del fronte di attacco.
...
Nell'infortunio mortale di Salvatore Rausa, deve essere valutato se nel cantiere era "normale" lavorare nel raggio d'azione degli escavatori.
In caso di risposta affermativa la responsabilità per omicidio colposo non è solo del manovratore dell'escavatore.
suppongo che quando dici "normale" tu intenda, come molti, il termine "usuale", oppure "consueto". Che infatti lo hai virgolettato, e dunque ne deduco che anche per te normale comunque non è.
Non per fare la precisina alla stilo (ciao, piccino!), ma una consuetudine o un uso/costume non per questo son necessarimente anche normalità.
Come sostenne Bertrand Russel a proposito delle persecuzioni razziali del nazismo, "un abominio tollerato da milioni di persone non per questo smette di essere un abominio".
Decidiamoci: o abbiamo un diritto di tipo ius su base romana, che dice "legge è legge, e basta", oppure abbiamo un diritto di tipo "law" all'anglosassone, dove la legge è vaga e il giudice decide caso per caso secondo gli usi e costumi. Non possiamo continuare ad avere una legge precisa che è precisamente interpretata in maniere diverse. Oltre tutto, così mi confondo le idee.
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Trapani | 16 febbraio 2008 Crolla un muro, muore un operaio nel trapanese
Un incidente mortale sul lavoro è avvenuto oggi pomeriggio a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, nelle cave di Cusa, nella zona del sito archeologico. Si tratta di Claudio Ingoglia, 23 anni, originario di Partanna.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri e degli ispettori dell'Asl 9 di Trapani, il giovane manovale era impegnato nel montaggio di un ponteggio all'interno di un antico muro in fase di ristrutturazione quando, improvvisamente, e' stato travolto da un arco che è crollato.
Fonte: rainews24.it
17/02/2008 08:01 ANCORA DUE VITTIME PER INCIDENTI LAVORO
Ancora due incidenti mortali sul lavoro Un operaio addetto al trasporto dei rifiuti è morto a S.Agata dei Goti (Benevento). L'uomo, 44 anni, a bordo di un furgoncino stava uscendo dal sito di stoccaggio locale, quando,forse per il vento, la sbarra di ferro di accesso ha sfondato il parabrezza, trafiggendolo.
A Catania, un autista dell'Azienda di trasporti municipale è stato travolto e ucciso da un'auto mentre segnalava un incidente stradale avvenuto tra una vettura e un bus.
Inviato: Mer 20 Feb 2008 - 1:21 Oggetto: Dopo un giorno di pausa (forse) ... Rieccoli !!!
Catania | 19 febbraio 2008 Muore nel cantiere per la costruzione dell'autostrada Siracusa-Catania
Un operaio e' morto mentre lavorava in un cantiere per la costruzione dell'autostrada Siracusa-Catania, all'altezza di Villasmundo (Siracusa). Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
La vittima e' un operaio di 32 anni, Gaspare Maganuco, di Gela, sposato, padre di due figli, dipendente di una impresa edile gelese, la Igc.
L'incidente si e' verificato intorno alle 14,30. L'uomo stava lavorando alla costruzione di una galleria artificiale quando, per cause ancora da accertare, e' precipitato dall'impalcatura sulla quale si trovava, a un'altezza di circa dieci metri.
Un operaio di 41 anni è stato travolto e ucciso da un carrello del quale stava controllando il funzionamento. L’incidente è avvenuto in una azienda tessile di Biella. A nulla è servito il tempestivo intervento dei soccorsi.
20 febbraio 2008 Artigiano muore in un capannone nel riminese
Un artigiano di 70 anni, Dino Campagna, e' morto in un infortunio sul lavoro avvenuto nel pomeriggio nella sua azienda di Misano (Rimini), chiusa da dicembre, quando l'uomo era andato in pensione.
Campagna stava smantellando il capannone e stava lavorando al tornio, quando un colpo del laminato sfuggito dalla macchina gli ha provocato lo sfondamento della scatola cranica. A trovarlo a terra, in una pozza di sangue, e' stato il figlio, che ha dato l'allarme.
I sanitari del 118, intervenuti con i carabinieri e personale dell'Ispettorato del lavoro dell'Ausl, hanno potuto solo constatare il decesso.
Gli accertamenti dovranno stabilire se l'incidente e' stato provocato da un malfunzionmento del macchinario o da un errore umano.
Incidenti sul lavoro, muore un agricoltore nel bellunese
Un agricoltore bellunese, B.P.S., 70 anni, di Cesio Maggiore, è morto in un incidente sul lavoro. Il corpo dell'uomo è stato trovato nelle prime ore di stamani, accanto al trattore ribaltato, in una stradina di campagna di Cesio Maggiore. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.
Inviato: Ven 22 Feb 2008 - 12:14 Oggetto: 2° rapporto Anmil sugli incidenti sul Lavoro in Italia
Riporto dal sito del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (e ne faremo la prima news di oggi nel nostro portale):
Tutela delle vittime sul lavoro
Il 04.02.2008 al Quirinale - alla presenza del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e del Ministro del Lavoro, Cesare Damiano - è stato illustrato il 2° rapporto Anmil sugli incidenti sul Lavoro in Italia
Una delegazione dell’Associazione nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro guidata dal Presidente, Piero Mercandelli è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica per la presentazione del secondo rapporto sulle vittime per incidenti sul lavoro in Italia. All'incontro, hanno partecipato il Presidente e il Direttore Generale dell'Inail, Vincenzo Mungari e Piero Giorgini, il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Cesare Damiano.
A commento dei dati allarmanti che fanno dell’Italia “la maglia nera in Europa”, Damiano pur confermando la gravità del fenomeno, ha sottolineato il cambiamento di rotta rispetto al passato. “Si è registrata nell'ultimo periodo un'inversione di tendenza, ma gli oltre 1300 morti del 2006 segnalano che il fenomeno delle morti bianche è ancora vistoso. Le leggi in Italia ci sono, ha ribadito il ministro, ma vanno applicate. E, per farlo, serve una cultura della sicurezza ed un senso di responsabilita' di tutte le parti in causa".
Dall'attuale ministro (!), a quellli che l'anno preceduto, a quelli che gli succederanno :
Pierpaolo Pasolini su "bla bla bla"
“In effetti è la sola cosa che mi abbia occupato una marea di tempo di studi e pensieri senza mai venirne a capo e poi bla bla bla.Pochi saluti.
Inviato: Lun 25 Feb 2008 - 10:41 Oggetto: Ancora morti
Padova | 23 febbraio 2008 A Padova un operaio di 31 anni e' morto, schiacciato da un braccio meccanico
Un operaio 31enne, Michele Grassivaro, è morto stasera a Padova per le conseguenze di un grave trauma alla testa riportato in un incidente all'interno di un'azienda di gommapiuma, la Loima di Borgoricco (Padova).
Secondo una prima ricostruzione, a causare l'infortunio sarebbe stato il malfunzionamento di un macchinario adibito al taglio dei fusti di gommapiuma: la parte mobile della macchina utensile - per cause ora al vaglio dei carabinieri - avrebbe schiacciato il capo dell'uomo. Grassivaro era stato liberato dalla morsa meccanica da alcuni colleghi di lavoro presenti nel capannone, che poi hanno subito chiamato i soccorsi. Portato all'ospedale di Padova, le condizioni dell'uomo erano apparse però molto gravi.
I medici della neurochirurgia, assieme ai colleghi del reparto di otorinolaringoiatria, hanno cercato con un disperato intervento chirurgico di ridurre un ematoma che comprimeva il cervello. Ma la speranza è durata solo poche ore. In serata l'operaio è deceduto.
_________________ Adrov
Perugia | 28 febbraio 2008 Perugia, operaio muore intrappolato in un tritasassi
I vigili del Fuoco di Gaifana (Pg) hanno recuperato il corpo dell'operaio albanese di 56 anni che per un quarto era rimasto incastrato tra gli ingranaggi della griglia tritasassi. La pista del malore e' quasi certa. L'uomo sarebbe stato trasportato da un mezzo meccanico della cava insieme ad una grande quantita di sassi, e con questi adagiato sulla griglia. Dopo un minuto, l'operaio addetto al trasporto degli inerti ha visto il corpo del collega che iniziava ad essere ingoiato dal macchinario. Ha fermato le macchine. Ma l'albanese era gia' senza vita. L'operaio deceduto si era sentito male a pochi passi dal nastro trasportatore che scarica gli inerti prima di essere triturati. E dai sassi e' stato via via coperto. Per questo l'addetto alla pala meccanica non si e' accorto della sua presenza.
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