Inviato: Lun 30 Nov 2009 - 17:42 Oggetto: costi della sicurezza - perizia supplettiva
Buonasera a tutti.
Vi propongo il mio cruccio odierno: un'impresa ha acquisito un lavoro dalla amministrazione pubblica che prevedeva un certo tipo di lavorazioni, un computo generale e ovviamente una stima dei costi della sicurezza etc...
Accade che nel corso dei lavori l'impresa è obbligata ad effettuare una buona fetta di lavori non previsti (causa solai molto ammalorati e altre problematiche del genere) e stende una perizia supplettiva per i nuovi lavori non previsti.
A questo punto entro in gioco io, perchè mi chiedono di effettuare una stima dei costi della sicurezza sulle nuove lavorazioni già effettuate ed una rivisitazione di quelli contrattuali qualora le lavorazioni previste non siano state effettuate o effettuate in parte.
Io come mi devo comportare? E' corretto partire dalle nuovi voci effettuate da loro già predisposte avendo già effettuato le lavorazioni e definire per ogni voce la quota parte dedicata alla sicurezza, nonchè definire l'incidenza di eventuali altre voci quali nuovi ponteggi, nuove recinzioni Etc che si sono aggiunte causa la modifica dei lavori.
Mi potete dare i riferimenti normativi della stima dei costi della sicurezza?
la precedura corretta era:
1. il DL vede che sono necessarie opere non previste
2. il DL redige perizia di var, insieme al CSE che modifica il PSC e aggiorna i costi
3. si sottopongono perizia+PSC revisionato ad approvaizone imrpesa e Ente
4. si fanno i lavori
........ non è andata così (coem spesso accade), ora i costi sicurezza sono un computo come un altro: fotografi lo stato ad oggi aggiungi apprestamenti che is sono resi necessari o lo saranno in futuro, elimini apprestamenti non più necessari .... ma con computo metrico e non stime in %
Inviato: Mer 2 Dic 2009 - 14:54 Oggetto: Re: costi della sicurezza - perizia supplettiva
Per quanto mi risulta, non ci sono indicazioni specifiche normative ( a parte i riferimenti di cui al punto 4.1.5. dell’allegato XV al D.Lgs 81/08 e s.m.i. ), per la contabilizzazione dei costi per la sicurezza.
Essendo un contratto pubblico, la variante relativa ai costi per la sicurezza, seguirà lo stesso schema della variante per lavori.
Ossia, si deve partire da un quadro economico di raffronto, che tiene conto di quanto eseguito e contabilizzato, delle nuove/diverse voci introdotte e di quelle eliminate, della tipologia del contratto ( a corpo, a corpo e a misura, a misura ).
Ok. In accordo con l'impresa ora devo definire la parte dei costi della sicurezza specifici (recinzioni-apprestamenti vari-ponteggi ecc) e la parte della sicurezza relativa ad ogni voce del nuovo computo reale.
Cioè per ogni voce realmente eseguita vogliono definire una certa percentuale di sicurezza.
A cosa devo far riferimento? Qualcuno mi sa dare un link per le tabelle di riferimento della Regione Lombardia che sto faticando a trovare?
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