Indice del forum
Home page di Sicurezzaonline.it :: Consulta le Regole Auree
  FAQFAQ   CercaCerca     RegistratiRegistrati   ProfiloProfilo    LoginLogin 

studio medico polispecialistico

 
Nuovo Topic   Rispondi   Versione Stampabile     Esci dal forum -> Indice del forum -> Ambito generale
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
larsim




Registrato: 14/05/08 09:08

Località: Casnà

MessaggioInviato: Mer 25 Feb 2009 - 12:20    Oggetto: studio medico polispecialistico Rispondi citando

sto terminando di predisporre dvr per (ennesimo) studio medico con 1 dipendente e 10 medici liberi professionisti. su come gestire i medici oramai proseguo con la mia idea di considerarli LA.

parlando con la lavoratrice dipendente, mi è sorto un minimo dubbio su come analizzare il R biologico.

perchè, a prescindere di quello che fa e che non potrebbe fare (toccacciare attrezzatura medica che sterilizza),  e che quindi non sarà contenuto nel dvr ma nel "foglio a parte" (io almeno faccio così), la ragazza lavora come receptionist.

quindi i malatoni passano da lei, ne prende i dati e li manda in sala d'attesa. e, qualche tempo fa, un cliente ha portato a tutti un regalo di animaletti piccoli e pruriginosi (non quelli dei capelli, quegli altri), tant'è che han dovuto chiudere e chiamare i ghost-buster.

perchè, per la valutazione del rischio, non ho dati per implementare la matrice di calcolo MxP,

nelle misure di prevenzione e protezione, metterei
- una procedura per definire cosa fare a seguito dell'accertamento di criticità apportate dai clienti, es. patologie contagiose;
- formazione della dipendente su come interagire con i clienti


cosa ne pensate?

_________________
"When a finger points at the sky, the imbeciles look at the finger"
Torna in cima
Profilo
Mauro




Registrato: 22/10/04 14:51

Località: Milano

MessaggioInviato: Mer 25 Feb 2009 - 17:34    Oggetto: Rispondi citando

Caro larsim, secondo me sei proprio fuori strada (scusa, ma davvero non ci siamo, non vuole essere polemico)

gli animaletti pruriginosi non sono oggetto del titolo X.

il discorso sulla sterilizzazione e' molto complesso, e ancora si discute se sia un "atto medico", un "atto medico delegato" (come l'esposizione ai ragg X, per intenderci) o se sia semplicemente una procedura tecnica. Io ho le mie idee, ma forse non e' il thread giusto.

se non c'e' un laboratorio di microbiologia o la specialita' di infettivologia, la probabilita' per la signorina di contrarre una patologia a seguito dell'esposizione a "persone" e' pari a quella di una impiegata di banca allo sportello e molta meno di quella di un macellaio. Tanto e' vero che, fortunatamente, il coso 81 ha previsto che:

Articolo 271 - Valutazione del rischio

[...]
4. Nelle attività, quali quelle riportate a titolo esemplificativo nell' ALLEGATO XLIV, che, pur non comportando la deliberata intenzione di operare con agenti biologici, possono implicare il rischio di esposizioni dei lavoratori agli stessi, il datore di lavoro può prescindere dall'applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 273, 274, commi 1 e 2, 275, comma 3, e 279, qualora i risultati della valutazione dimostrano che l'attuazione di tali misure non è necessaria.


Questo articolo io lo leggo in questo modo: nelle attivita' di cui all'allegato, di solito non ci sono problemi, pero', se da una valutazione tu mi dimostri che c'e' la possibilita' di esposizione, allora fai tutto quanto richiesto tranne gli articoli x e y, altrimenti non devi fare proprio nulla.

... e secondo me ha davvero senso.

Buon lavoro

Mauro

_________________
Chi vede il periglio ne' cerca di salvarsi, ragion di lagnarsi del fato non ha (DEMOFONTE)
Torna in cima
Profilo Invia email
larsim




Registrato: 14/05/08 09:08

Località: Casnà

MessaggioInviato: Ven 27 Feb 2009 - 12:59    Oggetto: Rispondi citando

grazie mille Mauro! nel punto specifico citerò il 271
ogni tanto mi serve fare queste domande, per ricordarmi la strada che ho ancora davanti da percorrere, che è tanta.



se posso, l'unica cosa su cui non concordo pienamente è

Citazione:
Originariamente scritto da Mauro:

se non c'e' un laboratorio di microbiologia o la specialita' di infettivologia, la probabilita' per la signorina di contrarre una patologia a seguito dell'esposizione a "persone" e' pari a quella di una impiegata di banca allo sportello e molta meno di quella di un macellaio.


mi viene sempre in mente lo studio di un medico che sulla targa riportava solo "specializzato in malattie tropicali". direi che in quel caso la statistica, che ho smesso però di masticare da anni, è dalla mai parte.

_________________
"When a finger points at the sky, the imbeciles look at the finger"
Torna in cima
Profilo
Dipiùninso




Registrato: 27/10/08 17:09

Località: RN

MessaggioInviato: Dom 1 Mar 2009 - 9:25    Oggetto: Rispondi citando

Non ho capito cosa intendi con questa frase, e un po' mi inquieta
Citazione:
perchè, a prescindere di quello che fa e che non potrebbe fare (toccacciare attrezzatura medica che sterilizza),  e che quindi non sarà contenuto nel dvr ma nel "foglio a parte" (io almeno faccio così), la ragazza lavora come receptionist.

Detto così pare tu rediga un falso... ti prego dimmi che non è così.
Torna in cima
Profilo
Nofer
Abbonato



Registrato: 06/10/04 20:09


MessaggioInviato: Dom 1 Mar 2009 - 12:20    Oggetto: Rispondi citando

larsim, per quale motivo secondo te la pregiata signorina non dovrebbe sterilizzare gli strumenti e quant'altro?
A me sembra evidente che stiamo parlando di uno studio professionale medico, con 1 dipendente (la signorina) e diversi LA, che poi possano essere in associazione professionale , fiscalmente parlando, ce ne pò fregà de meno.
Quindi, il contratto applicato è, mooooolto ragionevolmente, quello degli studi professionali, e per la precisione per la parte relativa all'Area Professionale Medico-sanitaria e odontoiatrica.
A chiarimento, ti riporto dal CCNL 2003-2007 , parte normativa tutt'ora in vigore, il mansionario relativo:
Citazione:
Originariamente scritto da Contratto Nazionale Studi Professionali:
IV Livello
A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono esclusivamente mansioni di ordine con adeguate conoscenze tecnico pratiche comunque acquisite, quali:
dattilografi - autisti - centralinisti telefonici - contabili d'ordine - addetti di segreteria con
mansioni esclusivamente d'ordine - addetti alla compilazione di scritture elementari e/o
semplificate, di registri e repertori obbligatori - addetti anche a servizi esterni per il disbrigo di ordinarie ed elementari commissioni presso enti, istituti e uffici sia pubblici che privati - addetti all'accettazione clienti, registrazioni dati, consegna referti clinici - assistenti di studio odontoiatrico.
V LivelloA questo livello appartengono i lavoratori che svolgono esclusivamente mansioni che comportino il possesso di semplici conoscenze pratiche e comunque di carattere ausiliario, quali:
addetti alle pulizie - fattorini- uscieri.

Ora, vedi bene che le "pulizie" sono competenza di un livello inferiore, ma se per impegnare l'orario per cui è pagata la signorina non ha un salciccio da fare e le si fa fare una mansione inferiore, pagandola peraltro per quella superiore, non vedo proprio tu che cosa possa recriminare.
Le mansioni sono quelle, e tu (il DdL,  veramente, ma fa uguale) sulla mansione effettivamente disimpegnata devi valutare il rischio.
Per quanto riguarda la sterilizzazione di aggeggi sanitari, diciamo rischio chimico irrilevante per i detergenti, usati in quanità si spera congruamente limitate per  un tempo necessariamente contenuto, e rischio biologico direi nullo, sempre che la graziosa si ricordi di mettersi i guanti. Non deve leccare nulla, non si sterilizza con la ptialina contenuta nella saliva. Rischio da agenti fisici per la sterilizzazione: sterilizzazione a calore, problema infortunistico, attuare le procedure (tipo non prendere con le mani una cosa bollente, prima si spegne la stufa lascindola chiusa, e dopo 15-20 minuti si apre e si prendono le cose, rigorosamente con guanti sterili se no abbiamo perso tempo ed elettricità); sterilizzazione a UV: notoriamente, si fa con lo sportello chiuso, se no pure stiamo perdendo tempo e elettricità. Sterilizzazione in autoclave: essendo un apparecchio a pressione, devono essere rigorosamente rispettate le indicazioni del fabbricante per l'utilizzo.
Su queste cose, io darei (veramente, io dò) istruzioni scritte. Che fanno da "informazione/formazione" ma soprattutto sono un preciso ordine cui la signorina si deve attenere nell'espletamento delle sue mansioni.
E se fa una qualche manovra spontaneamente sbagliata, altrettanto spontneamente ne risponde.  

_________________
Nofer
_______________________________________
La nuova omertà è non voler sapere (Roberto Saviano)
Torna in cima
Profilo
larsim




Registrato: 14/05/08 09:08

Località: Casnà

MessaggioInviato: Lun 2 Mar 2009 - 16:13    Oggetto: Rispondi citando

 
sempre preziosa, grazie!
la mia incertezza era legata al fatto di poter assimilare il processo di sterilizzazione a processo di pulizia. ora ho le idee più chiare


per dipiùinuso
no no chi dichiara il falso?
io come tecnico a cui viene affidata la mera redazione del dvr chiedo al ddl di descrivermi il proprio ciclo lavorativo.
poi se nel corso del sopralluogo vedo qualcosa "in più", mi informo.
se quel qualche cosa in più non ci dovrebbe essere, non glielo riporto nel dvr. se qualcuno lo fa, liberissimo. io no.
nulla mi vieta, però, di allegargli della documentazione extra-dvr, con le mie indicazioni in merito. documentazione che poi mi firma per ricevuta.
chiaramente non è il caso in questione, in quanto tutte le lavorazioni sono "ufficiali"

_________________
"When a finger points at the sky, the imbeciles look at the finger"
Torna in cima
Profilo
sb
Abbonato



Registrato: 05/09/08 15:29

Località: Roma

MessaggioInviato: Gio 5 Mar 2009 - 3:11    Oggetto: Rispondi citando

Caro Larsim , hai dato un occhiata ai profili di rischio dell'ISPESL ? quando trovo possibile la loro applicazione alle aziende che curo preferisco ( citando sempre e più volte la fonte ) usare le metodologie di valutazione dell'ISPESL , mi sento più tranquillo  in caso di controversie e ispezioni , magari aggiungo qualcosa di mio per sovrappiù , ovviamente vanno aggiornati riferimenti normativi .
Saluti
Torna in cima
Profilo Invia email
Mauro




Registrato: 22/10/04 14:51

Località: Milano

MessaggioInviato: Gio 5 Mar 2009 - 9:58    Oggetto: Rispondi citando

attenzione:

il processo di sterilizzazione necessita di un protocollo validato scientificamente, non di un protocollo e basta, a quanto richiedono le ASL dalle mie parti. Non e' una questione di sicurezza sul lavoro, ma di autorizzazione sanitaria (pero' aiuta anche la sicurezza sul lavoro).

i profili di rischio ISPESL, oramai, hanno un decennio di vita. Con il coso 81 le cose sono cambiate, e nello specifico, alcune questioni rilevanti nel rischio biologico. Quindi non bisogna stare attenti solo ai "riferimenti normativi"

Buon lavoro

Mauro

_________________
Chi vede il periglio ne' cerca di salvarsi, ragion di lagnarsi del fato non ha (DEMOFONTE)
Torna in cima
Profilo Invia email
Nofer
Abbonato



Registrato: 06/10/04 20:09


MessaggioInviato: Gio 5 Mar 2009 - 14:46    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Originariamente scritto da Mauro:
attenzione:

il processo di sterilizzazione necessita di un protocollo validato scientificamente, non di un protocollo e basta, a quanto richiedono le ASL dalle mie parti.


Vero.
Lavaggio con sali quaternari di ammonio o ipoclorito, a bagno per non meno di 20 minuti, con proporzioni ben precise tra acqua e disinfettante
in autoclave, 1 h a 130 °C e 1,5 atm, almeno.
in stufa a secco, 3 h a 180°C, almeno
sotto UV, non meno di 6 ore, poi un po' dipende dall'intensità di UV erogata dalla lampada. Si può arrivare a 12 ore.
Se no i virus, o le spore, non schiattano, e mischiano. Sono definite misure di profilassi attiva: andai benissimo, all'esame di igiene!

_________________
Nofer
_______________________________________
La nuova omertà è non voler sapere (Roberto Saviano)
Torna in cima
Profilo
FRANCOLIR




Registrato: 18/04/12 17:47

Località: Italia

MessaggioInviato: Mer 18 Apr 2012 - 18:35    Oggetto: informazione DVR studio medico con un solo dipendente Rispondi citando

Ciao, sono nuovo nel forum.
Volevo chiederti un consiglio: dovrei redigere il DVR per uno studio medico dove ci sono n. 3 medici indipendenti liberi professionisti, di cui uno è il titolare dello studio ed ha una dipendente (segretaria) gli altri due hanno semplicemente fittato la stanza ma nella quota del fitto pagano anche la segretaria. Posso chiederti secondo te come dovrei regolarmi per redigere il DVR? Lo faccio solo per conto del titolare dello studio medico che ha una sola dipendente? E quale software mi consigli per poter redigere tale documento?
Torna in cima
Profilo
            Mostra prima i messaggi di:          Precedente :: Successivo  
Nuovo Topic   Rispondi   Versione Stampabile    Indice del forum -> Ambito generale Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti in questo forum
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
NON puoi inserire nuovi files (upload) in questo forum
NON puoi scaricare files (downloads) da questo forum




Powered by phpBB © 2000, 2007 phpBB Group

Questo Forum è curato dallo Staff di Sicurezzaonline.it

.:: Consulta le Regole Auree ::.. ¤ ..:: Vai al Vecchio Forum ::.. ¤ ..:: Pubblicità ::.. ¤ ..:: Contatta il Webmaster ::.