Inviato: Sab 30 Gen 2010 - 20:40 Oggetto: Confronto fra ArS e stima del rischio chimico
Premetto che il mio settore di specializzazione principale (purtroppo solo per passione non per affari)risiede nell'Analisi di Rischio Sanitario-Ambientale sito-specifica per i siti contaminati (più brevemente ARS). Ho cominciato da qualche tempo a studiare le varie procedure per la stima del rischio chimico (RC) in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, grazie anche alle tante e varie discussioni presenti su questo forum, oltre a diversi libri e pubblicazioni che sono riuscito a reperire.
Le analogie fra le due metodiche, almeno a livello concettuale, sono molte con una differenza sostanziale nel tipo di esposizione, che è acuta per il RC e cronica per l'ARS.
Ovviamente la procedura ARS è più complessa e più onerosa rispetto a quella per i RC, principalmente a causa dei costi che una bonifica ambientale comporta.
In particolare una ARS ben condotta (quindi non in Italia), dovrebbe prevedere un'intera fase di analisi decisionale su base probabilistica che definisca il rapporto costi/benefici di una migliore caratterizzazione del rischio.
Proprio di questo non ho mai sentito parlare nella stima del RC; in alcuni casi, quelli più complessi, non si potrebbe pensare di stabilire quanto convenga procedere con delle analisi ambientali strumentali, rispetto ai benefici prevedibili. In casi di indeterminazione per via analitica (solo con modelli), se mi accorgo che sovrastimando il rischio, in via del tutto cautelativa, prefiguro al Datore di lavoro una spesa di, ad esempio, 500 euro (acquisto di DPI, modifiche di procedure aziendali, etc...), allora è giusto ritenere superflua
una approfondità campagna di analisi strumentale, che costa, sempre per ipotesi, 600 euro, che nella peggiore delle ipotesi mi darà un risultato uguale a quello
che ho ipotizzato??
Mi rendo conto che i vantaggi di questa metodica applicata al RC siano di scarso rilievo a differenza di quanto ottenibile nel caso di ArS, ma forse qualche $ si potrebbe risparmiare... _________________ "Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate a ogni individuo" A. Einstein
Credo che dovrò interpretare questo silenzio come .... che c...o stà à dì?? _________________ "Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate a ogni individuo" A. Einstein
no no, anzi il quesito mi ha intricato tanto, ma richiede un po' di calma e del tempo, e io sto litigando con i conti di prebilancio.... tieni presente che non si è in tantissimi a lavorare nelle 2 scarpe, ossia quella del lavoro e quella ambientale, e quella del lavoro qui è molto più rivoltata.
Per adesso ti basti sapere che a settembre come associazione abbiamo tenuto un bel convegno presso l'ISPESL di lamezia terme, proprio su "valori limite e di riferimento nei luoghi di lavoro e di vita", che giustappunto metteva a confronto lo stato dell'arte.
Abbi mooooolta fede, che quanto prima vengo qui e ci confrontiamo!
Intanto, invitiamo gli altri lettori del forum a tirar giù qualche commento, se non sono a loro volta impelagati con il commericalista che gli fiata sul collo. _________________ Nofer
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La nuova omertà è non voler sapere (Roberto Saviano)
Grazie Nofer, sei sempre molto cordiale e gentile.
Putroppo il convegno di Lamezia Terme me lo sono perso...speriamo in qualche altra occasione!!! _________________ "Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate a ogni individuo" A. Einstein
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