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Infortuni mortali sul lavoro (3a parte)
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Autore Messaggio
Nofer
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MessaggioInviato: Mer 27 Mag 2009 - 18:21    Oggetto: Rispondi citando

il che conferma la mia ipotesi che sino a che le procedure saranno un fatto privato e cartaceo tra DdL, RSPP e MC alle volte, e non si faranno entrare anche con un pochetto di forza nelle teste di chi opera saranno carte. E sarà una sicurezza di carta.
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Nofer
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skymulder.
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MessaggioInviato: Mer 27 Mag 2009 - 19:57    Oggetto: Rispondi citando

hai ragione.
perdiamo tempo dietro la data certa invece che consumarci le scarpe per stare negli stabilimenti.
è una pura follia.


comunque, passando al caso in questione, sempre ammesso che le notizie riportate siano esatte (io dubito sempre):
- gli operai erano senza misuratori ox/NOx;
- non era stati fatti rilievi strumentali prima dell'ingresso;
- le autorizzazioni all'ingresso non erano ancora state firmate;
- i capiturno non avevano vigilato;
- il serbatoio non era stato bonificato (questo lo deduco io...);
- altra mia deduzione: con una corretta informazione e formazione (degli interni più esterni)....
come diceva una mia docente, un infortunio non si ha per una serie sfortunata di coincidenze, ma per una serie scientifica di errori.
questo è un caso lampante. oltre che tragico.
la morte della cultura della sicurezza.
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Nofer.
Ospite






MessaggioInviato: Mer 27 Mag 2009 - 19:58    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Originariamente scritto da skymulder:
come diceva una mia docente, un infortunio non si ha per una serie sfortunata di coincidenze, ma per una serie scientifica di errori.

Splendida definizione, me la segno e me la rivendo; se mi mandi il nome di chi l'ha detta cito anche la fonte originale, merita indicibilmente. [/quote]
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erreabi.
Ospite






MessaggioInviato: Mer 27 Mag 2009 - 20:00    Oggetto: Rispondi citando

A questo proposito, non so voi, ma io soon rimasta orripilata ascoltando l'intervista a un sindacalista che diceva "Questo non è un fatto imprevedibile come può essere una caduta...."

Una caduta è imprevedibile???????

Detto questo, aggiungo alla giusta analisi di skymulder 2 considerazioni:
1. Ma, tipo, non avrebbero dovuto avere anche una corda per essere tirati fuori????  
2. Pare che la terza vittima, prima di scendere per cercare di salvare i colleghi, abbia "Indossato in tutta fretta una mascherina".. forse antipolvere?    
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skymulder.
Ospite






MessaggioInviato: Mer 27 Mag 2009 - 20:02    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Originariamente scritto da Nofer:
Citazione:
Originariamente scritto da skymulder:
come diceva una mia docente, un infortunio non si ha per una serie sfortunata di coincidenze, ma per una serie scientifica di errori.

Splendida definizione, me la segno e me la rivendo; se mi mandi il nome di chi l'ha detta cito anche la fonte originale, merita indicibilmente.

la definizione dovrebbe essere di m. nuccio, braccio destro di guariniello.   [/quote]
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Bohr.
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MessaggioInviato: Mer 27 Mag 2009 - 20:04    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Originariamente scritto da skymulder:
- il serbatoio non era stato bonificato (questo lo deduco io...);
Errato...proprio con azoto è stato bonificato e/o pressurizzato per le prove di tenuta.

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skymulder.
Ospite






MessaggioInviato: Mer 27 Mag 2009 - 20:05    Oggetto: Rispondi citando

rimango dell'idea che non sia stato bonificato a dovere.

modifico il mio precedente elenco:
- gli operai erano senza misuratori ox/H2S;


Gli ispettori del lavoro, ha insomma riassunto Sacconi, "dovranno concentrarsi meno sui formalismi rispetto ai rapporti di lavoro e prestare piu' attenzione ad aspetti sostanziali come salute e sicurezza". fonte AGI.IT
benissimo, rapporti di lavoro più flessibili. sicuramente la sicurezza così aumenterà, ora sono più tranquillo.
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Nofer.
Ospite






MessaggioInviato: Mer 27 Mag 2009 - 20:06    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Originariamente scritto da Bohr:
Citazione:
Originariamente scritto da skymulder:
- il serbatoio non era stato bonificato (questo lo deduco io...);
Errato...proprio con azoto è stato bonificato e/o pressurizzato per le prove di tenuta.


... e allora c'è qualcosa che non mi quadra per nulla.
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Bohr.
Ospite






MessaggioInviato: Mer 27 Mag 2009 - 20:08    Oggetto: Rispondi citando

Nemmeno al sottoscritto. Hanno fin ora parlato di "esalazioni" di azoto, dimenticandosi che in atmosfera normalmente c'è il 78%. Come unica causa di soffocamento da azoto mi viene da pensare o che il recipiente era saturo o ci manca qualche passaggio tipo che non era azoto ma nitrati. In come cerco di far ricordare a me stesso, nitrati (non quelli di cvallo) ed i nitriti sono noti per causare parecchi problemi alla salute.
Possiamo citare tra tutte la reazioni con l'emoglobina del sangue, causando la diminuzione della capacita' di trasporto dell'ossigeno del sangue (nitrito) e quindi il collasso per assenza di ossigenzione.

Aspettiamo sviluppi...  
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Marzio
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MessaggioInviato: Gio 28 Mag 2009 - 6:28    Oggetto: Rispondi citando

Io non so cosa contenesse il recipiente. Visto che di raffineria si discute, probabilmente c'erano vapori infiammabili. E la bonifica può essere intesa come flussaggio di azoto per asportare stì vapori.
Ricordo che l'azoto ha proprio la funzione di inertizzare, cioè in quantità elevata (superiore al LOC), chiude completamente il campo di infiammabilità.

Questo tipo di incidenti stanno tuttavia diventando sempre più intollerabili. Alla base esiste un deficit culturale diffuso. Che pare incolmabile.

Ciao

Marzio

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Terminus




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MessaggioInviato: Ven 29 Mag 2009 - 18:53    Oggetto: Rispondi citando

Spero di non contravvenire alle regole auree (nel caso me ne scuso da subito), ma è un sito governativo....
www.csb.gov/assets/document/Valero_Case_Study.pdf

Il rapporto dovrebbe riguardare un incidente per asfissia da azoto in una raffineria.
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MessaggioInviato: Ven 29 Mag 2009 - 18:59    Oggetto: Rispondi citando

Ringrazio sentitamente Terminus per il link riportato che va benone.
Il sito ci e' ben noto e negli ultimi anni abbiamo linkato numerosi loro video (molto interessanti) relativi ad incidenti in impianti.
Ne approfitto per segnalare a tutti che a seguito del tragedia avvenuta in Sardegna abbiamo aggiornato la nostra sezione
PER NON DIMENTICARE ... LE TRAGEDIE SUL LAVORO IN ITALIA
Un mesto saluto a tutti

Mod

PS: riporto due links a nostre news dove si trovano video relativi a lavori negli spazi confinati (confined spaces)

http://www.sicurezzaonline.it/homep/infcro/infcro2008/infcro200806/infcro20080613.htm

http://www.sicurezzaonline.it/homep/infcro/infcro2009/infcro200905/infcro20090529.htm

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Marzio
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Località: Pordenone

MessaggioInviato: Ven 29 Mag 2009 - 19:07    Oggetto: Rispondi citando

A mio parere il caso di Valero (l'ho studiato a suo tempo nel dettaglio) non è assimilabile a quanto è accaduto in sardegna.
Premetto che alla Saras so solo quello che ho letto di fretta dai lanci di agenzia e magari non è corretto. Mi pare tuttavia che nel plant della Saras c'era gente che era lì e non ne era autorizzata.
Alla Valero invece era stato emesso uno specifico permesso di lavoro. E non era stata segnalata la presenza di azoto all'interno del reattore (meglio, il cartello c'era ma era stato rimosso).
In quel caso gli operai non dovevano entrare nel vessel (e ci sono entrati perchè era caduto qualcosa all'interno), alla Saras invece era proprio il lavoro dell'appaltatore entrare (anche questo mi è sembrato di capire).

Per me è un errore di organizzazione e di sistema. Purtroppo.

Ciao

Marzio

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Adrov




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Località: "Mitico" Nord-Est ...

MessaggioInviato: Mar 16 Giu 2009 - 13:22    Oggetto: Aggiornamenti .... dal 27 maggio al 16 giugno - 19 morti Rispondi citando

Dal 27 maggio al 16 giugno - 19 morti ... e la giornata non è ancora finita ....


Incidenti sul lavoro.
A Trento un camionista muore schiacciato da un muletto
L'uomo, di 35 anni di Tivoli (Roma), stava scaricando del materiale dal camion quando e' stato travolto e schiacciato dal muletto condotto da un dipendente della cartiera trentina.
Ultimo aggiornamento: 16 june 2009

Incidenti sul lavoro, altri tre morti in poche ore
A Carife, in provincia di Avellino un 40enne ha perso la vita sotto il mezzo che conduceva. In provincia di Bergamo Angelo Tignonsini, 52 anni, è morto dopo essere stato colpito alla testa da un paletto di ferro. In Valtellina un artigiano è morto cadendo da un ponteggio.
Ultimo aggiornamento: 15 june 2009 23:47

Due operai morti in una vasca di depurazione
Francesco Mercurio, 40 anni, e Gianfranco Iemma, di 36, sono morti dopo essere caduti all'interno di una vasca di depurazione delle acque. Un loro collega ha tentato di aiutarli restando intossicato.
Ultimo aggiornamento: 15 june 2009 16:50

Trovato il corpo dell'operaio disperso in mare
L'uomo, 39 anni, stava lavorando alla manutenzione di alcune gabbie per l'allevamento di tonni, quando e' finito in acqua per cause ancora da accertare. Il suo corpo e' stato recuperato dopo l'avvistamento da un elicottero impiegato per le ricerche in mare.
Ultimo aggiornamento: 06 june 2009 20:00

Artigiano muore sul lavoro nel modenese
L'uomo, Romolo Pelloni 43 anni, è stato sbalzato da una slitta su rotaia con la quale stava effettuando dei lavori di manutenzione a un impianto sciistico di risalita a Sestola, sull'appennino modenese.
Ultimo aggiornamento: 04 june 2009 19:36

Agricoltore muore schiacciato dal trattore
Un agricoltore di 45 anni è rimasto schiacciato dal trattore che aveva preso in affitto per lavorare un podere. Il mezzo si è ribaltato e non gli ha lasciato scampo.
Ultimo aggiornamento: 04 june 2009 17:32

Operaio muore in fabbrica nel pistoiese
Inutili i soccorsi. Nell'incidente l'uomo avrebbe riportato lesioni a livello toracico. Sul posto i carabinieri di Larciano e della compagnia di Montecatini.
Ultimo aggiornamento: 30 may 2009 11:44

Ancora quattro vittime del lavoro
A Barletta un operaio di 22 anni è stato schiacciato da un cancello. In provincia di Padova un macellaio si è ferito a morte con il coltello che stava utilizzando. Un agricoltore di 81 anni è stato falciato da un attrezzo agricolo in provincia di Trapani. Vicino Bologna un 61enne è stato schiacciato dalla legna che trasportava
Ultimo aggiornamento: 29 may 2009 19:25

Tre morti per infortuni sul lavoro
Un agricoltore è morto schiacciato dal trattore nella valle di Comacchio. A Militello Val di Catania è deceduto in ospedale il carpentiere caduto dal tetto nei giorni scorsi. In provincia di Roma un operaio romeno è precipitato da un ponteggio dopo aver toccato un cavo elettrico.
Ultimo aggiornamento: 28 may 2009 19:50

Anche oggi due morti sul lavoro
Luigi Morganella, 31 anni, meccanico, e' morto dopo essere stato colpito dal braccio meccanico di un trattore che stava riparando. Un operaio edile è deceduto, schiacciato da una mole di materiale che stava scaricando da un camion
Ultimo aggiornamento: 27 may 2009 21:23

Un operaio ucciso da un carrello al porto di La Spezia
Giuliano Fenelli, 50 anni, stava lavorando alla movimentazione delle merci, sulla banchina del molo Garibaldi, quando e' stato colpito da un grosso carrello.
Ultimo aggiornamento: 27 may 2009 17:37

Fonte: rainews24.it


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Nofer
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MessaggioInviato: Sab 27 Giu 2009 - 20:44    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
PIACENZA - Allertava le imprese di imminenti controlli per la sicurezza sul lavoro in cambio di soldi. Con l'accusa di corruzione i carabinieri di Piacenza hanno arrestato il direttore provinciale dell'Ispettorato del lavoro di Piacenza e di Mantova da cui dipendevano i controlli ispettivi sulle norme della sicurezza sul lavoro, per la prevenzione degli incidenti sul lavoro.

Il direttore è stato sorpreso in flagranza di reato mentre intascava un pagamento illecito per intervenire sui risultati di una verifica già eseguita dai carabinieri. Coinvolte decine di altri imprenditori. Insieme al direttore è stato denunciato anche l'amministratore di una ditta di facchinaggio di Fiorenzuola. E' sospettato di aver dato denaro e vacanze pagate in cambio di informazioni per evitare i controlli.


Poi, quando io dico che...
Ora, dipendesse da me, licenziato in tronco, revocato il diritto alla pensione e requisiti i contributi sin qui immeritatamente cumulati, e andasse lui a procurarsi di che mantenere famiglia nelle stesse condizioni in cui coloro da cui si è fatto pagare terranno i propri lavoratori: ragionevolmente in nero, sotto ricatto di licenziamento, pochi euro in mano e sicurezza nisba.

Beh, anche un sventagliatina di uzi a raffichette da 3, ad altezza ginocchia, in effetti... ma mi sembra che questo non si possa fare.

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MessaggioInviato: Mer 1 Lug 2009 - 18:33    Oggetto: Rispondi citando

Esprimendo il piu' profondo cordoglio ai famigliari delle persone scomparse nella tragedia di Viareggio facciamo presente a tutti i nostri visitatori che sia ieri (30.06.2009) che oggi (01.07.2009) abbiamo messo online molto materiale utile per cercare di dare il massimo dell'informazione in merito alle leggi e norme techiche relative al trasporto su ferrovia di merci pericolose.
Nella speranza che questi contributi servano in qualche modo a diffondere una cultura della sicurezza nei trasporti ferroviari salutiamo tutti con un enorme dolore nel cuore.

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Marzio
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MessaggioInviato: Gio 2 Lug 2009 - 6:47    Oggetto: Rispondi citando

Ieri ho visto le foto della ruota che ha ceduto.
E' evidente la presenza di una rottura a fatica con le tre zone tipiche. Pare quasi un caso di studio, da tanto è palese.
Proprio Wohler ai primi del '900 si era occupato del fenomeno di rottura degli assali ferroviari. Più di 100 anni fa era noto il fenomeno e nel 2009 sono morte 17 persone a causa di un guasto studiatissimo e prevedibilissimo.

Se la situazione è questa, c'è davvero da porsi la domanda: "Quanti treni stanno circolando con gli assali in quelle condizioni?".

Un sincero cordoglio alle persone e alle famiglie che hanno perso una persona cara ed un particolarissimo apprezzamento per lavoro dei VVF. In questi giorni sono stati molti i vigili del fuoco che, per lavoro, hanno rischiato la vita, ma nessuno ne ha parlato. Tanto è scontato, no?

Marzio

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MessaggioInviato: Gio 9 Lug 2009 - 14:46    Oggetto: Rispondi citando

L'incidente nel marzo 2008, imputati due dirigenti del settore logistica
Il pubblico ministero: superficialità e mancanza di diligenza nella manutenzione

Molfetta, le accuse per la morte di 5 operai
"Cisterna killer, troppe omissioni di Fs"

di CARLO BONINI e GIULIANO FOSCHINI

ROMA - C'è un filo sottile che lega due stragi. Viareggio e Molfetta (marzo 2008). E non tanto perché tra il deragliamento del merci 50325 e la morte di cinque operai (Molfetta) impegnati nella pulizia di una cisterna che aveva trasportato zolfo fa capolino sempre la stessa società: quella Fs logistica che in un caso e nell'altro gestiva il contratto di trasporto. O perché a Viareggio, come a Molfetta, hanno ucciso delle cisterne. Quanto perché, in una curiosa coincidenza temporale, proprio in questi giorni, a Trani, il processo per la morte degli operai arriva a stringere su una questione chiave. Che preoccupa le Fs, non solo perché vede tra gli imputati di omicidio plurimo colposo i dirigenti Alessandro Buonopane (responsabile dei trasporti di merci pericolose della Fs logistica) e Mario Castaldo (responsabile legale della società). Ma perché denuncia un "metodo" nel gestire le cosiddette "esternalizzazioni". Nel maneggiare, attraverso la catena dei subappalti o dei contratti a terzi, materia delicata come quella delle sostanze chimiche altamente pericolose. Un "metodo", che nelle parole del sostituto procuratore Giuseppe Maralfa suona così: "Superficialità, omissioni, mancanza di diligenza e prudenza nella gestione delle cisterne di proprietà Fs".

L'origine del processo è nota. Cinque dipendenti del lavaggio "Truck Center" di Molfetta muoiono in un capannone nella zona industriale della città, dove Fs Logistica, attraverso la società "La Cinque Biotrans", invia per la pulizia nove cisterne che hanno trasportato zolfo allo stato liquido. La morte è immediata, per le esalazioni di acido solfidrico sprigionate dai residui di zolfo di una delle cisterne. Gli operai non indossano nessuna protezione. Niente maschere. Nessuna imbracatura di sicurezza.

Meno noto quel che accade dopo. Perché, come scoprono l'istruttoria e un dibattimento ormai al termine, a condannare i cinque operai non è semplice imprudenza. La Procura di Trani accerta che gli operai non conoscevano a fondo i rischi di quell'operazione di lavaggio. Che né il titolare della "Truck" (Vincenzo Altomare, morto anche lui in quella cisterna), né Fs
Logistica li avevano mai avvisati del pericolo.

Attraverso una serie di consulenze tecniche, l'accusa documenta che Fs Logistica non ha mai consegnato la "scheda dati sicurezza", un documento conosciuto tra gli addetti come "scheda a 16 punti". Un attestato di rischio con cui si indica l'agente chimico trasportato dal tank container. In quella scheda - scrive il gup Grazia Miccoli nel decreto di rinvio a giudizio - esistevano "tutte le informazioni necessarie per la completa valutazione del rischio conseguente al lavaggio interno". Compresa la specifica sull'idrogeno solforato. Epperò, la sua mancanza non è distrazione. Ma routine.

La "scheda dati sicurezza" - accerta il processo - è infatti assente anche per le altre cisterne inviate al lavaggio a Molfetta, nonostante la legge ne imponga l'obbligo. Di più. La Procura accerta che per la pulizia dei tank, di proprietà di Fs Logistica e realizzati da una ditta italiana e da una cinese, le Ferrovie si affidano, "in violazione delle regole di diligenza e prudenza", a ditte prive di qualsiasi competenza, non in grado di svolgere le operazioni. Si scopre insomma che il Truck Center non è un lavaggio industriale, in grado di trattare carichi chimici. Ma poco più che un lavaggio camion.

I dirigenti di Fs Logistica si difendono segnalando di aver ricevuto le "schede di rischio" solo in un secondo momento. Quindi, scaricano la responsabilità sull'Eni, sostenendo che lo zolfo di quella cisterna avrebbe avuto concentrazioni di acido solfidrico più alte rispetto a quello che dovrebbe essere. Anche cinque volte maggiore. Secondo l'accusa, una giustificazione di cartapesta. Una toppa peggiore del buco, perché dimostrerebbe che Fs logistica non conosceva neppure l'esatta composizione chimica di ciò che trasportava.

(9 luglio 2009)

Fonte: repubblica.it



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Località: "Mitico" Nord-Est ...

MessaggioInviato: Gio 9 Lug 2009 - 14:52    Oggetto: Rispondi citando

Investito da treno in corsa
muore operaio della Tav

Alle 8.10 Daniele Le Cave, 40enne di Messina addetto alla protezione del cantiere dell'Alta velocità, è morto sul colpo dopo essere stato travolto da un treno in corsa. Il Pdci: "Ennesimo dramma nel microcosmo delle ferrovie"

Incidente sul lavoro nel cantiere Tav di Parma: alle 8,10 del mattino ha perso la vita Daniele Le Cave, un operaio di Milazzo (Messina) di 40 anni, sposato e padre di due figli, in città da pochi giorni.

L'incidente
L'uomo, addetto alla protezione del cantiere della Tav, era dipendente della Edil Scavi di Messina, ditta appaltatrice di Alfcom, a sua volta appaltatrice delle Ferrovie dello Stato. Anche se non se ne conoscono i motivi, sembra che l'operaio abbia scavalcato la recinzione dell'area di cantiere all'altezza del cavalcavia di via Trieste, a circa 800 metri dalla stazione di Parma in direzione dell'ex scalo merci di viale Fratti. Non si sarebbe accorto dell'arrivo di un treno, che lo ha urtato e sbalzato a molti metri di distanza, uccidendolo sul colpo. Nessun testimone avrebbe assistito all'incidente e non è stata data alcuna segnalazione nemmeno dal macchinista del convoglio che l'avrebbe urtato, con ogni probabilità l'Eurostar diretto ad Ancona delle 8.15.

La circolazione ferroviaria è stata interrotta dalle 8.15 alle 8.55, il traffico dei treni è poi ripreso con rallentamenti. Per il recupero della salma è stato necessario aspettare l'arrivo del medico legale, disposto dal titolare dell'inchiesta pm Adriana Blasco. Sul posto sono intervenuti gli addetti della Medicina del lavoro dell'Ausl e dell'Ispettorato, oltre al 118 e alla Polfer. Verso le 11 la salma è stata trasportata all'Istituto di medicina legale. La Polfer sta raccogliendo tutte le testimonianze degli operai del cantiere presenti al momento dell'incidente.
...

Fonte: repubblica.it

 

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MessaggioInviato: Gio 3 Set 2009 - 0:25    Oggetto: Rispondi citando

Comunico a tutti i frequentori del Forum con lo strazio nel cuore che abbiamo aggiornato la sezione
PER NON DIMENTICARE ...
in occassione della 31 vittima dell'esplosione di Viareggio.
E' una strage annunciata che sembra non avere mai fine ...

Stringo tutta la community in abbraccio fortissimo ai familiari di chi e' scomparso e di chi sta ancora soffrendo tra la vita e la morte.

Un mesto saluto a tutti

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