Inviato: Mer 7 Mag 2008 - 11:43 Oggetto: Infortuni mortali sul lavoro (2a parte)
Io penso che tutti avremmo voluto che questo ulteriore thread non venisse mai aperto.
Purtroppo lo stillicidio quotidiano di morti bianche ha fatto superare i 100 posts nell'altra discussione motivo per cui l'ho interrotta, come faccio di solito, per aprirne, con il lutto nel cuore, un'altra.
Spero solo che quanto viene riportato in questo amarissimo thread possa far pensare, riflettere e agire perche' non accadano piu' infortuni mortali sul lavoro.
Un particolare grazie va a Adrov straordinario sostenitore della precedente discussione e a tutti gli altri che hanno contribuito a tenerla viva con i propri interventi.
Mi faccio poi portavoce di tutta la community per tributare il piu' sentito cordoglio alle famiglie private dei propri cari sul lavoro.
Inviato: Mer 7 Mag 2008 - 15:50 Oggetto: L'elenco continua
Torino | 7 maggio 2008 Cade da un tetto, muore operaio edile nel torinese
Un operaio edile, Fabio Castaldelli, di Strona, vicino Biella, ha perso la vita questa mattina nel torinese cadendo mentre stava lavorando sul tetto di un edificio in ristrutturazione. L'uomo, 33 anni, era impegnato nei pressi di Chivasso, in provincia di Torino, ad un'altezza di circa 12 metri, quando è scivolato finendo nel cortile sottostante. Inutili i soccorsi. L'operaio è morto sul colpo.
Piacenza, 9 mag. (Adnkronos) - Un operaio di 60 anni, Danilo Matta, originario di Cagliari ma residente a Fidenza e' rimasto vittima nel pomeriggio di un infortunio sul lavoro avvenuto ad Agazzano, in provincia di Piacenza. L'uomo e' morto durante i lavori di rifacimento del manto stradale in corso nella cittadina piacentina.
Bari, 10 mag. - (Adnkronos) - Ancora morti sul lavoro. Stamattina, a Monopoli, in provincia di Bari, un operaio di 46 anni è precipitato da un'altezza di circa 10 metri ed è deceduto sul colpo.
Giuseppe Cassano, lavorava presso una cava di inerti in contrada Grotta dell'Acqua e al momento dell'incidente si stava occupando della manutenzione di un nastro trasportatore.
Sull'infortunio indagano i carabinieri.
Catania, 11 mag. (Adnkronos/Ign) - Ennesimo infortunio mortale sul lavoro. A perdere la vita un operaio di 41 anni, Giovanni Berretta, caduto dal tetto della villetta dove stava eseguendo alcuni lavori di ristrutturazione. L'incidente è avvenuto intorno alle 12 di ieri, a Mirabella Imbaccari, nel catanese.
Berretta, privo di qualsiasi forma di protezione, è scivolato da un'altezza di circa 10 di metri. Soccorso dai proprietari di casa, l'operaio è morto a bordo dell'ambulanza mentre veniva trasportato all'ospedale di Caltagirone, a una quindicina di chilometri di distanza dal luogo dell'incidente.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Caltagirone. Secondo quanto è emerso dalle indagini, Berretta lavorava in proprio e non aveva nemmeno una partita Iva aperta. La villetta dove si è verificato l'infortunio è stata posta sotto sequestro, mentre il proprietario, in quanto committente dei lavori, al momento risulta indagato per violazione della normativa sulla sicurezza.
Napoli, 9 mag. (Adnkronos) - Un operaio, Stanislao Crispino di 35 anni, e' stato investito e ucciso da una escavatrice guidata da un collega di lavoro. E' successo in via Caduti di Nassiriya a Casandrino, comune a nord di Napoli. Inutili i soccorsi alla vittima: Crispino e' morto sul colpo. L'operaio che era alla guida dell'escavatrice e' stato intrerrogato dai carabinieri e, probabilmente verra' denunciato per omicidio colposo. Secondo quanto appreso da fonti investigative l'uomo non si sarebbe accordo della presenza di Crispino e lo avrebbe investito. _________________ Adrov
12/05/2008
OVEST VICENTINO
Inchiesta della Procura sui due infortuni mortali di Montecchio e Cornedo
Due morti sul lavoro, sabato scorso, nel giro di poche ore. La procura indaga.
Un infortunio si è verificato a Montecchio Maggiore alla Svecom, dove ha perso la vita Davide Muraro, 65 anni, di Brendola, l'altro a Cereda di Cornedo in una ditta edile, dove è morto Gaetano Reniero, 35 anni, geometra. Si svolgerà domani alle ore 16 nella chiesa parrocchiale di Cereda di Cornedo il funerale di Reniero. Il sostituto procuratore Paolo Pecori, che non ha ritenuto necessario disporre l'esame autoptico sulla salma concedendo il nulla osta alla sepoltura, ha aperto un'inchiesta per fare luce sulle cause della disgrazia.
L'incidente si è verificato in contrada Biceghi di Cereda di Cornedo, zona Campagna. Gaetano Reniero, originario di Altissimo, era contitolare dell'azienda edile paterna Reniero Silvio che ha sede ad Arzignano. Il geometra sabato era impegnato a togliere i pesanti pannelli metallici delle cassaforme dopo il getto delle fondamento della casa che stava costruendosi. Per le operazioni si serviva di una gru. La disgrazia, che non ha avuto testimoni, è accaduta quando ormai tutti i pannelli erano ormai stati tolti. Il 35enne è stato schiacciato contro la parete dello scavo da un pannello, forse male ancorato ai cavi della gru. Toccherà allo Spisal, intervenuto per gli accertamenti assieme ai carabinieri della stazione di Valdagno, fare chiarezza sulla tragedia. A fare la macabra scoperta i familiari che si sono insospettiti dal fatto di sentire il motore della gru in funzione senza però notare movimenti.
Gaetano Reniero lascia due figli in tenera età e la moglie Michela Bicego in attesa del terzo. La notizia della sua tragica scomparsa ha suscitato profondo cordoglio in paese dove era conosciuto e stimato.Si dovrà invece attendere il nullaosta della magistratura per Davide Muraro, caduto dall'altezza di due metri mentre stava verniciando una piattaforma. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha suscitato tanta commozione a Brendola dove viveva insieme alla moglie e tre figli. Di lui il parroco di Madonna dice che era una bravissima persona, come del resto i suoi tre ragazzi, tutti laureati.
Giorgio Zordan
Lamezia Terme | 13 maggio 2008 Cade da un'impalcatura, muore un operaio a Lamezia Terme
Incidente mortale sul lavoro, stamani, a Lamezia Terme. Un operaio di 42 anni, Fernando Vescio, è caduto dall'impalcatura di un palazzo (dal quarto piano) in ristrutturazione in via Misiani ed ha perso la vita.
Il muratore, secondo quanto si è appreso, stava lavorando quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso l'equilibrio e si è schiantato sull'asfalto. Sul posto si sono recati i carabinieri.
Genova | 12 maggio 2008 Operaio muore a Genova schiacciato da un trattore
Un operaio di 53 anni, Claudio P., è deceduto oggi alle 17 mentre stava lavorando con un trattore nell'area interna al maneggio di Arenzano, nel ponente di Genova. L'uomo è rimasto schiacciato sotto il mezzo che si è ribaltato. I carabinieri della compagnia di Arenzano sono accorsi sul posto e stanno raccogliendo testimonianze per chiarire la dinamica del tragico evento. Inutili i soccorsi dei vigili del fuoco e dei sanitari del 118.
Ennesima morte bianca, un 32enne è stato schiacciato da tubi d'acciaio
La Cisl: "Vogliamo rafforzare l'impegno e richiamare l'attenzione di tutti" Incidente sul posto di lavoro
Morto un giovane nel Cremonese
CREMONA - Tragedia alla Marcegaglia di Casalmaggiore in provincia di Cremona. Stamattina, nel corso del primo turno di lavoro, è morto un operaio di 32, Mario Di Girolamo, originario di Cefalù, sposato e padre di due bambini. A quanto ricostruito dai carabinieri e dalla magistratura, l'uomo sarebbe deceduto dopo essere stato travolto e schiacciato da un pacco di tubi d'acciaio caduti da un supporto. A darne la notizia è stata la Cisl.
"E' un evento sconcertante - comunica il sindacato - che lascia senza fiato. Il sindacato, il Coordinamento, le Rsu, i lavoratori della Marcegaglia, sono da sempre costantemente impegnati sui temi della sicurezza, perché negli anni passati nel gruppo vi sono stati altri infortuni".
Secondo la Cisl l'impegno non è ancora sufficiente. I carichi di lavoro, la fatica, la fretta e l'organizzazione devono essere a misura d'uomo, non contro questo. "Ci stringiamo alla famiglia del ragazzo - ha concluso il sindacato - Tutti insieme vogliamo rinnovare e accentuare l'impegno, e richiamare l'attenzione di tutti perché questi fatti non devono accadere e perché il rispetto della dignità della persona sia sempre al centro della responsabilità di ciascuno''.
Operaio investito da un tir sull'autostrada. Stava tagliando una siepe
Lavorava per la ditta Cassone di San Vittore nel Lazio (Frosinone). Si chiamava Giuseppe Simeone, 29 anni, di Rocca D'Evandro (Caserta) l'operaio morto stamani dopo essere stato investito da un tir sull'Autostrada del sole.
La vittima stava tagliando una siepe nell'area verde dell'autostrada, quando e' stato falciato dal mezzo pesante e sono stati vani tutti i tentativi di soccorso.
L'incidente sul lavoro e' avvenuto questa mattina alle 9,20 tra Ceprano e Pontecorvo, in provincia di Frosinone. L'operaio lavorava per la ditta Cassone di San Vittore nel Lazio (Frosinone).
Sono intervenuti gli agenti della polstrada e gli operatori del 118, che hanno solo potuto constatare il decesso. Il corpo dell'operaio e' stato portato all'obitorio del cimitero di Arce (Frosinone), a disposizione dell'autorita' giudiziaria.
Bolzano | 21 maggio 2008 Muore un operaio in Alto Adige Thomas Pichler, 30 anni, di Nova Ponente e' morto in un incidente sul lavoro a Prato Isarco in Alto Adige. L'uomo è stato colpito dal braccio idraulico di un muletto su cui stava facendo lavori di manutenzione, all'interno di un deposito di materiale per l'edilizia.
Sull'incidente, all'interno della ditta Bitumisarco, e' stata aperta una inchiesta.
Bergamo | 29 maggio 2008 Cinque morti e due feriti sul lavoro
Altri morti sul lavoro. A Bergamo, Stefano Locatelli, 30 anni, di Bonate Sotto, è deceduto stamattina per le conseguenze di un incidente avvenuto ieri sera. L'uomo si trovava all'interno della ditta 'Record' quando una pesante porta è uscita dai cardini e gli è caduta addosso. L'operaio ha sfondato il pesante vetro con la testa. Ricoverato in Rianimazione, è morto stamattina intorno alle 4.
Nel vicentino operaio travolto da bracci di una gru
Nel vicentino a Sandrigo un operaio di 30 anni, Dario Ubertoli, è morto schiacciato dai bracci metallici di una gru. Si trovava sul rimorchio di un camion e, scaricando alcuni componenti di una gru, avrebbe innescato il movimento del cassone e dei bracci metallici gli si sono rovesciati addosso travolgendolo e facendolo cadere.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti immediatamente gli uomini dello Spisal e i carabinieri.
Proprio ieri, sempre in provincia di Vicenza, a Fara Vicentino, era deceduto anche un agricoltore 60enne travolto dal suo trattore che si era ribaltato.
Cade da 6 metri operaio nelle MarcheUn muratore palermitano di 54 anni, Santino Guida, ha perso la vita ggi in un cantiere edile delle Marche, a San Marcello (Ancona), precipitando da un'impalcatura alta sei metri. Nel cantiere lavorava anche uno dei suoi quattro figli, che è stato fra i primi a soccorrere il padre, senza poter far niente per
salvarlo.
Trento, agricoltore schiacciato da un trattore
A Trento è morto un altro agricoltore, Ermiono Croda, 54 anni, è rimasto schiacciato ieri pomeriggio vicino Trento dal trattore che stava manovrando.
A Sanremo agricoltore stritolato dalla motozzappa
Un coltivatore sanremese di 73 anni è stato fatalmente stritolato dalla sua motozappa mentre stava fresando il terreno all'interno di una serra di sua proprietà, una strada carrozzabile San Lorenzo, Sanremo. L'uomo ha riportato lesioni multiple all'addome e al torace e per lui non c'è stato nulla da fare, malgrado il tempestivo intervento dei soccorsi.
Volo di otto metri: grave
Un operaio romeno Gelu Rautu, 38 anni, residente a San Giorgio della Richinvelda (Pordenone), è gravemente ferito in seguito a una caduta dal tetto di una ditta a Valvasone (Pordenone).
La copertura - secondo una prima ricostruzione - ha ceduto di schianto sotto il peso dell'uomo, che ha fatto un volo di circa otto metri.
Ustionato a Latina
E' esplosa una centralina Enel a a Borgo Faiti, una localita' nel comune di Latina, dove una squadra dell'Enel era intervenuta a seguito della segnalazione di un guasto di bassa tensione.
Uno degli operai è rimasto ustionato. L'operaio infortunato, di 50 anni, ha subito ustioni sul corpo e sul viso ed e' stato portato nell'ospedale Goretti, dove ora i medici del pronto soccorso stanno predisponendo il suo trasferimento al Sant'Eugenio di Roma, nosocomio specializzato nella cura delle persone ustionate.
Sono in corso accertamenti, ha detto l'azienda, per ricostruire la dinamica dell'infortunio.
Roma | 29 maggio 2008 Incidenti sul lavoro, dall'inizio dell'anno sette morti alle Poste
Solo in questa prima parte del 2008 i decessi sul lavoro in Poste ammontano a 7, tanti quanti l'intero 2007". Questa la situazione evidenziata in una nota da Graziano De Benedetti della segreteria nazionale di Slc-Cgil, alla luce dell'ultimo incidente che ha portato qualche giorno fa alla morte un lavoratore di Poste Italiane a Padova.
"I sindacati - continua - hanno gia' incontrato numerose volte l'azienda sui temi della sicurezza, denunciando inaffidabilita' e inadeguatezza dei motomezzi assegnati ai portalettere".
In un azienda che conta cosi' tanti addetti, afferma Benedetti, "l'organizzazione del lavoro non puo' essere definita senza prevedere le possibili ricadute sul piano della salute e sicurezza dei lavoratori stessi. Per fare questo - conclude - urge un grosso investimento economico, ormai inevitabile da parte di Poste Spa".
Nuova tragedia sul lavoro: sei operai che lavoravano nel depuratore consortile di Mineo, a 35 km da Catania, sono morti mentre stavano pulendo una vasca. Carabinieri e vigili del fuoco sono già giunti sul posto. _________________ Se ci scambiamo una moneta avremo entrambi una moneta. Se ci scambiamo un'idea avremo entrambi due idee.
Inviato: Mer 11 Giu 2008 - 18:06 Oggetto: ...........
Catania/ Muoiono sei operai in un depuratore Mercoledí 11.06.2008 17:12
Sei operai che lavoravano nel depuratore consortile di Mineo, a 35 km da Catania, sono morti mentre stavano pulendo una vasca. Lo si apprende da carabinieri e Vigili del fuoco già giunti sul posto.
Secondo quanto riferito dalle autorità i sei si trovavano all'interno di una vasca quasi vuota. La loro morte sembra sia stata causata dall'inalazione di sostanze tossiche sprigionate dal depuratore stesso. Quattro lavoratori erando dipendenti comunali, gli altri due di un'azienda privata. Sul luogo della tragedia si stanno recando il magistrato.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, subito informato, ha detto di aver cercato il ministro del Lavoro "per chiedergli di recarsi immediatamente in Sicilia e verificare la dinamica dell'incidente". "Alle famiglie - continua il premier - va la vicinanza e anche l'aiuto concreto mio personale e del governo".
Nel comune di Mineo la gente è sconvolta: "Tra i morti vi sono quattro nostri colleghi", dice tra le lacrime una donna. Il sindaco appena appresa la notizia è andato al depuratore dov'è avvenuta la tragedia. Mineo, 5700 abitanti, si trova nell'entroterra catanese, a 59 km dal capoluogo, tra Caltagirone e Palagonia. È un paese di tradizioni agricole, vi sono molti produttori di olive, con un centro storico medievale. A Mineo nacque lo scrittore Luigi Capuana, uno dei padri del "verismo".
MINUTO DI SILENZIO - Il Senato ha osservato un minuto di silenzio per i sei operai morti in Sicilia, su invito del presidente Renato Schifani. Dopo aver letto la notizia del grave incidente avvenuto in un depuratore, Schifani ha ricordato l'urgenza di reistituire la commissione di inchiesta sulle morti bianche anche in questa legislatura.
IL PRCEDENTE - Tre mesi fa una strage analoga si era verificata a Molfetta: cinque le vittime.
Fonte: libero.it
Roma | 11 giugno 2008 Tre morti sul lavoro a Imperia, Udine e Nuoro. Venerdì sciopero generale
Ennesima morte bianca, la vittima è un operaio di 33 anni, Dino Berghignan, morto ieri sera nelle Valli del Natisone, in provincia di Udine, vittima di un infortunio. Ne danno notizia i quotidiani locali, secondo i quali l'uomo e' scivolato in un pendio ed e' stato travolto da una ruspa mentre era al lavoro in un campo.
Dalla ricostruzione fornita dalla stampa locale la vittima stava percorrendo a bordo della ruspa un appezzamento di terra di proprieta' della sua famiglia, a ridosso dell'abitato di Rodda. Il giovane stava eseguendo dei lavori di ristrutturazione nella vicina casa paterna e stava trasportando del materiale, quando il mezzo si e' ribaltato facendo cadere Berghignan e schiacciandolo, per poi rotolare per quasi 200 metri in fondo alla scarpata.
E' stato il padre, Mario, preoccupato del mancato rientro per la cena del figlio, ad andare a cercarlo. La vittima viveva a Cividale con la moglie e due figlie piccole, di 5 e 2 anni.
L'altra vittima è un operaio di 42 anni, Bortolo Strambini, originario di Sondrio. L'uomo è morto questa notte a Imperia in un incidente avvenuto nei cantieri per il raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia.
L'operaio stava lavorando nella galleria Poggi in fase di costruzione, all'altezza di via Ballestra, al Prino, alle 21.30 circa quando è stato travolto dal crollo di una centina, struttura di sostegno che serve ad armare la volta della galleria. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia e il 118. L'intervento dei soccorritori che hanno tentato di rianimalo sono stati vani. l'uomo è deceduto poco dopo.
I sindacati di Imperia hanno proclamato, per venerdì prossimo, una giornata sciopero generale in segno di protesta contro la mancanza di sicurezza nei cantieri, dopo la morte dell'operaio. In segno di lutto, questo pomeriggio il cantiere chiuderà per mezza giornata.
"I compagni di lavoro al di là del fermo che avverrà per legge a causa dell'incidente mortale - si spiega una nota sindacale - ieri hanno immediatamente interrotto l'attività in segno solidarietà e protesta per l'ennesimo lutto che investe il mondo del lavoro. Nel frattempo, oggi pomeriggio, gli operai della tratta ferroviaria San Lorenzo al Mare-Andora, sempre in segno di lutto e solidarietà nei confronti della famiglia dell'operaio deceduto, e per protesta, fermeranno i lavori". Stamani il pm Filippo Maffeo ha fatto un nuovo sopralluogo nel cantiere.
La terza vittima e' un operaio edile di 46 anni e' morto nella tarda mattinata dopo essere caduto da un ponteggio mentre tinteggiava l'esterno di un'abitazione nel centro di Orani (Nuoro), paese in cui risiedeva.
Stringo la community in un forte abbraccio a tutte le famiglie di questa ennesima strage sul lavoro esprimendo, a nome di tutto il Forum, il piu' profondo cordoglio per la sconcertante tragedia accaduta oggi a Mineo in provincia di Catania.
su queste tragedie forse fare polemica, come sto per fare io, non è bello.
Ma ci vuole.
I 6 morti (un vero BINGO dell'insicurezza) di catania sono della stessa specie di quelli morti scaricando la nave a marghera.
Sono vittime di valutazioni del Rischio Chimico fatte alla sanfasò (N.d.T.= in malo modo, dal francese sans façon, senza maniera, senza garbo) .
Perchè il rischio chimico NON E' UNA QUESTIONE DI SCHEDE DI SICUREZZA, è la conoscenza dei processi produttivi, è la conoscenza di fenomeni naturali, è il tenere a mente ciò che si sapeva anche 60 anni fa, e talvolta 600, e per alcune cose direi chissà anche 6000. Ed è anche studiare, studiare, studiare perchè non basta mai.
Per gli altri, immagino il portare la ruspa come molti portano i trattore, pensando sia stabile solo perchè grosso, non oso nemmeno immaginare cosa debba essere trovarsi sotto una centina di acciaio che ti crolla addosso (io ho lavorato tanto nelle gallerie, ma quando ci lavoravo io le centine erano affrancate sino al fissaggio definitivo, vero catanga?) ed infine il solito ponteggio alla quasi mi mantengo, e senza cintura perchè siamo uomini forti e a noi non succede.
Non ce la faccio, sono cose che non riesco proprio più a tollerare e divento infatti sempre più intollerante e finisce che mi sfogo con chi non ci azzecca niente.
Vedo che nemmeno il decreto 81 è taumaturgico... se almeno qualcuno se lo leggesse prima di decidere di sapere com'è già successo con il 626, chissà...
ovvio, il testo lo lascio in nero. _________________ Nofer
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La nuova omertà è non voler sapere (Roberto Saviano)
A1: MEZZO PESANTE TRAVOLGE ED UCCIDE OPERAIO TRA MODENA SUD E NORD
(ASCA) - Roma, 11 giu - Poco prima delle 17.00 di questo pomeriggio, al km 168 dell'Autosole, tra Modena sud e Modena nord, un operaio della ditta Intergeos, impegnato al lavoro in piazzola di emergenza, e' stato investito da un mezzo pesante, rimanendo ucciso. E' quanto informa una nota di Autostrade per l'Italia.
Dalle prime ricostruzioni si ipotizza che in fase di sorpasso tra due mezzi pesanti, uno abbia perso il controllo e sia sbandato in piazzola di emergenza, investendo l'operaio. Il mezzo pesante che ha causato l'incidente sembra si sia dileguato e la Polizia Stradale ha diramato un ordine di ricerca.
ROMA (11 giugno) - Oltre alle sei vittime di Mineo, oggi ci sono stati altri tre incidenti mortali sul lavoro.
Nel pomeriggio un operaio della ditta Intergeos, al lavoro in una piazzola di emergenza al km 168 dell' Autosole tra Modena sud e Modena nord, è stato investito e ucciso da un mezzo pesante, probabilmente sbandato mentre veniva sorpassato da un altro mezzo pesante e finito nella piazzola, investendo l'operaio, 46 anni, che stava sistemando sull'autostrada dei coni di segnalazione dei lavori di manutenzione del verde. Alla guida dell'autocarro che ha investito l'uomo, un cinquantenne di Verona risultato negativo all'alcol test, che ha riferito alla Polizia stradale di non aver potuto evitare l'incidente perché un altro mezzo pesante lo stava sorpassando e quindi non aveva margini di manovra.
Un agricoltore è morto in un incidente in località Salcido di San Salvatore Monferrato (Alessandria). L'uomo era a bordo di un trattore che trainava uno spargiconcime ed è rimasto schiacciato tra il mezzo agricolo e l'attrezzo.
Francesco Ziranu, un operaio di 46 anni, è morto nel pomeriggio in ospedale a Nuoro dove era stato ricoverato dopo la caduta, intorno alle 10,30, da un ponteggio nel centro di Orani, paese barbaricino. L'uomo stava eseguendo dei lavori di manutenzione di un'abitazione privata, da solo, quando ha perso l'equilibrio ed è caduto, facendo un volo di alcuni metri.
In realtà le vittime di ieri sono 10... e si continua a parlare di disgrazie e fatalità
Tragedia sul lavoro, 6 operai morti, Mineo.
4 tecnici Comunali, e 2 operai Ditta specializzata, lo so i numeri sono sterili, ma non bisogna dimenticare che dietro ad un numero c’ è una famiglia, una comunità, ma c’ è anche un errore, che investe e fa soffrire chi si occupa di Sicurezza sul Lavoro. Ma quello che più preoccupa è che la notizia venga data commettendo degli errori di Informazione che non dovrebbero esserci.
I mass media parlano che manca in Italia la cultura della Sicurezza sul lavoro, abbiamo infatti la più bassa percentuale di calo dei decessi d’ Europa, ogni giorno muoiono 4 persone in Italia, quale mezzo quindi di massa può parlare di sicurezza ai cittadini e quindi ai lavoratori?
Perché non esistono trasmissioni, anche in seconda serata, dove lo scopo sia quello di fare sicurezza sul lavoro? Ieri sera ho sentito il giornalista che ipotizzando una mancanza di ossigeno (cosa che mi pare verosimile) avrebbe causato il decesso, e che questo non sarebbe avvenuto se gli operai avessero indossato delle maschere…MA QUALI MASCHERE? In mancanza di Ossigeno ci vogliono gli autorespiratori, ovvero le bombole d’ aria sulle spalle…perché le comuni maschere possono si filtrare eventuali gas tossici, ma non ti danno ossigeno se questo non è in concentrazione sufficiente e ripeto è verosimile che mancasse ossigeno in quanto è possibile che nei fanghi erano in corso reazioni aerobiche, e quindi anche se a cielo aperto la concentrazione di ossigeno può essere sotto il 17% quindi letale in pochi minuti, o sbaglio?
Sono tanti i decessi per mancanza di ossigeno anche se il conteiner, o il serbatoio è a cielo aperto...credo che bisognerebbe urlarlo di più che ci vuole l' autorespiratore
In merito a quanto successo in Sicilia, fermo restando che ancora sarà necessario dimostrare come si è verificato il luttuoso incidente, mi permetto di far notare alcune cosette:
1. Sommerso da numerosi sudari prodotti da uno studio "matto e disperatissimo" dell' erroneamente definito Testo "non unico" sulla sicurezza, ancora mi sorprendo della notevole inconsapevolezza e ignoranza in materia di sicurezza di gran parte degli addetti ai lavori, siano essi anche organi pubblici, quando invece c'è chi con grande difficoltà e notevoli sofferenze cerca di generare un po' di cultura della sicurezza nelle maestranze aziendali e non solo in quelle (DATORI DI LAVORO INCONSAPEVOLI COMPRESI n.d.r).
soluzione proposta: meno leggi in questo paese troppo vecchio e burocratico, meno carta straccia inutile POS PSC DUVR DUVRI........PRT TYU ILIIK scopiazzata e mal descritta spesso anche per motivi di tempo, e maggiore formazione diretta delle maestranze prima di iniziare cantieri TEMPORANEI DI QUALSIASI GENERE e rafforzando le riunioni aziendali con tutto il personale a prescindere dal numero dei dipendenti facendo diventare le riunioni operative e procedurali un vero strumento di lavoro (SINDACATI ESCLUSI MI PERMETTO DI CONSIGLIARE VISTI OLTRETUTTO I RECENTI EXPLOIT)
2. RAFFORZARE LE SANZIONI (e gli aspetti penali) NON SUL DATORE DI LAVORO (ALTRIMENTI SCAPPANO ANCHE GLI ULTIMI PAZZI CHE HANNO DECISO DI RIMANERE IN ITALIA) MA SUI LAVORATORI CHE NON RISPETTANO LE PROCEDURE IMPARTITE (E CE NE SONO A IOSA), FERMO RESTANDO CHE QUALCUNO LE DEVE IMPARTIRE (rspp, dL, PREPOSTI, ETC...)
3. INTERAGIRE CON GLI ORGANI DI CONTROLLO AI FINI DI UNA PROFICUA COLLABORAZIONE (CONSULENTI , ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA) COSI' DA CREARE UNA CULTURA DELLA SICUREZZA, FERMO RESTANDO POI IL RUOLO ISPETTIVO A LORO DELEGATO DALLO STATO.
HO CERCATO DI ESPRIMERE IN DUE RIGHE UN PO' DI SCONFORTO TRA LE IMMENSE RISME DI CARTA E DI CHIACCHIERE E DI PUNTARE SU UNA SICUREZZA UN PO' PIU' PANE E SALAME IMPERNIATA SULLE MAESTRANZE E NON SULLA BUROCRAZIA DEI RUOLI E DEGLI STRUMENTI CARTACEI DI LAVORO INAPPLICATI.
FORSE LAVOREREMO MEGLIO TUTTI E L'ITALIA RIUSCIREBBE AD USCIRE DA UN EMPASSE ANCHE SU QUEGLI ASPETTI CHE MENO DI ALTRI DOVREBBERO INFLUIRE SUL CORRETTO SVOLGIMENTO DEL LAVORO PERCHE' DI ESSI SONO L'ESSENZA: LA SICUREZZA DI CHI OPERA CHE NASCE PROPRIO DA CHI LAVORA (PRESUPPPONENDO CHE SIA QUALIFICATO A FARLO E CHE NON SIA COME LO SFORTUNATO RAGAZZO DI MOLFETTA), PRIMA CHE DAL DATORE DI LAVORO.
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